11 cose da fare a Tokyo

1 Novembre 2018 / by Always Ithaka

Martina Miccichè

Tokyo è l’antimetropoli, una città imperiosa, una megalopoli immensa immersa in silenzi e profumi di un’epoca lontana ma mai perduta. Recarsi a Tokyo è uno dei viaggi da compiere almeno una volta nella vita perchè è talmente permeata di bellezza da essere sconvolgente. A Tokyo, oltre alle centinaia di cose da vedere ve ne sono altrettante da fare, qui una lista delle undici che più ci sono piaciute e ci hanno concesso di immergerci nella sua sconfinata meraviglia.

Kabuki:

Il teatro Kabuki è una tradizione giapponese immortale e fortemente interessante. Recatevi  Ginza e sedetevi in coda sulle panche fuori dal teatro per comprare i biglietti. Non tenete il posto a nessuno e non allontanatevi, la politica di attesa in Giappone è diversa, ognuno aspetta per sè, non si deve allontanare nè può comprare biglietti per più persone. Vi faranno entrare in quote, per evitare che i turisti siano troppi e il teatro diventi un’attrazione. Verrete quindi fatti accomodare in una platea quasi interamente composta da giapponesi che acclameranno gli attori chiamandoli ad alta voce per nome. Il kabuki è incredibile e i giapponesi che lo guardano sono essi stessi parte performante dello spettacolo.

 

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Yanaka:

Yanaka è un quartiere incredibile, soprattutto se si considera che è situato vicino al centro do Tokyo. Questo quartiere buddhista sembra essere posto in un’altra dimensione, le case basse, le strade digradanti, i gatti sui tetti e gli anziani che giocano con le trottole in strada mentre i profumi dei ristoranti tradizionali guidano verso il cimitero buddista, ornato di preziosissimi ciliegi che attutiscono nel rosa suoni e preoccupazioni. Prendetevi un pomeriggio per esplorarlo, possibilmente dopo aver pranzato in uno dei suoi piccoli locali, magari un pasto a base di udon con tempura.

 

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Akihabara:

La città elettrica, ex centro di contrabbando nel periodo bellico, ora trionfante tripudio di sale giochi, negozi , sexyshop e maiden cafè. Esploratela la sera, perdetevi tra le sue mille luci e i mille cafè e sì, anche un maidn cafè. Preparatevi solo al fatto che vi verrà consegnata una tessera con cui verrete insigniti con gli onorifici di re o principessa, a seconda del sesso,  e dovrete compiere gesti propizi prima di sorseggiare i costosi bibitoni, tendenzialmente vi verrà chiesto di congiungere le mani a cuore, recitare qualche parola in giapponese e via.

 

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Mangiare otoro e chutoro all’antico tsukiji:

Questa rimane una delle esperienze migliori che abbiamo fatto, purtroppo però, a causa dello spostamento di Tsukiji dalla sua sede storica non è più possibile compierla nel luogo tradizionale. In ogni caso, recatevi a Tsukiji, la mattina presto e accaparratevi un piattino di Otoro e Chutoro, i migliori tagli di tonno da sbocconcellare camminando, poi recatevi in uno dei chioschi che servono pesce fresco per un chirashi.

 

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n.b. non è esattamente un’esperienza eco friendly, pertanto non abusatene.

 

Andare a bere la sera in mezzo ai lavoratori giapponesi:

La sera scoprirete un lato dei giapponesi, di solito visibile in alcuni anime, l’ubriacatura del dopo lavoro. Ad inizio serata vi accorgerete di gruppi anche abbastanza ingenti di colleghi in abiti da lavoro, abito nero e camicia bianca, che attendono composti in fila  fuori dai ristoranti. Una volta accomodati e ordinate le prime “biru cominceranno la trasformazione, diventando sguaiati e divertenti al punto che fare amicizia con loro sarà inevitabile. 

 

Ordinare Ramen da una macchinetta:

Per quanto ad occhio italiano possa sembrare sintomo di scarsa qualità i menù a pulsantiera in Giappone sono un ottimo modo per raccogliere le ordinazione, pagare e sedersi quando il piatto è pronto, riducendo attesa e code. Se avete occasione vi consiglio di provare Ichiran ,una catena che prepara uno dei migliori  Ramen del Giappone. Una volta entrati sceglierete da un’enorme macchinetta a pulsanti il tipo di Ramen e bibita che preferite, pagherete e vi faranno accomodare a piccoli banconi con separè ai vostri lati nel caso vogliate isolarvi dagli altri o siate soli. Alla vostra sinistra avrete a disposizione uno spillatore per l’acqua e prima che possiate apprezzarlo consciamente vedrete  il muro davanti a voi sollevarsi e il vostro piatto venirvi servito. Portentoso, vero? Quello che avete davanti è infatti una piccola stuoia che, una volta sollevata connette la sala alla cucina, lasciando che siano mani invisibili a servirvi. E il Ramen, dio che buono!

 

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Partecipare ad una cerimonia del tè:

In Giappone la ricerca della perfezione si intravede dalle piccole cose. Contattate un centro culturale e prenotatevi per una cerimonia del the. Assistervi produce un’emozione delicata, genera una fascino e una reverenza verso quelli che, all’apparenza, sono gesti semplici ma che vengono impreziositi da una grazia e una cura ipnotiche. Provare per credere.

 

Osservare l’Hanami:

Questo implica la partenza nel periodo primaverile, ma nel caso optiate proprio per questa stagione non scordatevi di prepararvi il bento e una stuoia per gustarlo in uno dei parchi centrali della città  osservando i petali bianchi e rosa fluttuare cadendo al suolo. Sarà bellissimo.

 

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Passeggiare nel mezzo di Ueno park mangiando Takoyaki:

Il parco di Ueno è uno dei miei favoriti, passeggiate  tra i templi, scorgete gli aironi, osservate le carpe mangiare i fiori di loto e mangiate delle takoyaki  , polpette di polpo, mentre camminate.

 

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Salire sulla skytree tower:

Osservare Tokyo dall’alto vi lascerà, semplicemente, senza fiato. Cercate di salire fino all’ultima terrazza, pagate il sovrapprezzo per l’ascensore finale e meravigliatevi. Se potete, andatevi prima del tramonto. Una volta su non mancate una visita ai bagni, se i servizi giapponesi sono per definizione tecnologici, quelli della Skytree sono futuristici, entrate e scambiate due parole con il gabinetto, in men che non si dica la stanza cambierà colore, gli altoparlanti produrranno suoni meravigliosi e voi vi domanderete se siete davvero in un bagno o siete inciampati in un capsula aliena.

 

Ed ecco l’undicesima cosa da fare.

Andate ad Harajuku, compratevi una felpa con cappuccio munito di orecchie, mangiare lo zucchero filato color arcobaleno ed entrate nel negozio di caricature per farvene fare una. Nel mentre osservate il tripudio di colori delle mode giovanili giapponesi, rimarrete scioccati e vi domanderete se non sia il caso di aggiungere colori alla vostra vita.

Se il post vi è piaciuto , vi ha ispirato o via ha messo una terribile nostalgia condividetelo, se, invece, volte offrirmi un ko-fi da permutare in zucchero filato press the button. Per saperne di più questo è link per il nostro post sui migliori libri su Tokyo e Giappone e  questo è il link per la nostra cartina interattiva, nel caso abbiate una voglia immensa di partire!

 

さよなら!

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