10 semplici gesti per vivere una vita più sostenibile

Aprile 22, 2020 Always Ithaka No comments exist
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Le azioni hanno conseguenze, è un principio della fisica abbastanza elementare. Azione, reazione. Ad ogni consumo corrisponde un residuo. L’accumulo dei nostri residui è proprio la quantità mostruosa, quasi leviatanica, di spazzatura che produciamo ogni giorno. Limitare la nostra presa di coscienza ai soli rifiuti però, sarebbe come cominciare un regime alimentare atto a dimagrire senza abbandonare i dolci, futile. Ecco perché la nostra equazione azione=reazione necessità di qualche specificazione in più per essere bilanciata. Infatti, l’eccesso di consumo, cui siamo inevitabilmente abituati,produce un sistema in cui la domanda non è mai satura e la produzione spropositata, ma assolutamente non necessaria, poiché i nostri bisogni primari, in questa parte di mondo, sono tendenzialmente esauditi. Dobbiamo cambiare il nostro modo di ragionare, di pensare la nostra alimentazione, il nostro stile di vita, il concetto stesso di monouso dovrebbe diventare una nozione applicabile in regimi di necessità. Bisogna quindi scegliere uno stile di vita sostenibile.

Una vita sostenibile

Prima di suggerirvi dei piccoli accorgimenti per rendere il vostro passaggio su questo pianeta più green, è necessario esplorare il valore di quello che facciamo. In soldoni, cosa significa vivere in maniera sostenibile? In parole semplici significa condurre una vita che non nuoce al pianeta consumando solo quanto necessario e riducendo l’impatto a ciò che il nostro ambiente è in grado di tollerare. L’aggettivo sostenibile non riguarda solo la questione ambientale, al contrario, con sostenibile si fa riferimento ad un sistema comprendente anche una sfera economica e sociale. La sostenibilità è uno stile di vita che ricerca equilibrio e redistribuzione, in cui si cercano nuove prospettive economiche meno dannose e si abbracciano ideali di tolleranza, rispetto e sostegno.

Dunque, dobbiamo riscoprire il legame tra noi è nostro ecosistema, ovvero dell’insieme di organismi viventi e non che ospita e consente la nostra stessa vita. Capire che anche noi facciamo parte di questo ecosistema è il primo grande passo per essere sostenibili.

10 gesti per una vita più sostenibile: Coscienza

La prima cosa da fare è valutare in che misura le vostre abitudini siano insostenibili. Fate un elenco, mentale o scritto, di tutto ciò che fate e che,riflettendoci, riconoscete come nocivo per l’ambiente. Una volta fatto ciò, preparate un secondo elenco concernente tutte le cose non necessarie alla vostra vita che si trovano su quella lista. A questo punto, compilate una terza colonna in cui valutate quale delle vostre necessità possano essere ottimizzate. Infine, valutate, senza fretta, ciò a cui siete disposti a rinunciare.

10 gesti per una vita più sostenibile:  Bottigliette di plastica

Questo è il cambiamento più semplice per chi ha la fortuna di vivere in paesi con l’acqua potabile! Da oggi abbandonate l’uso delle bottigliette di plastica e convertitevi a quelle riutilizzabili. Se siete scettici riguardo l’importanza di abbandonarne l’uso, lasciate che che vi dica un segreto, solo l’1% delle bottigliette gettate ogni anno viene riciclato. Non siete convinti? Per produrre le malefiche bottigliette monouso sono necessari 17 milioni di barili di petrolio. Ancora incerti? Le compagnie che producono acqua in bottiglia, spesso, non sono molto rigide riguardo gli standard di produzione, alcune, come la Nestlè, stanno acquistando tutti i bacini idrici con mezzi e meccanismi coercitivi e l’acqua delle bottigliette tende a contenere più microplastiche di quante ne vengano rinvenute nell’acqua del rubinetto. Un bottiglietta in metallo dura tutta la vita. Qui trovate il nostro modello favorito, ma che ce ne sono tantissime!

10 gesti per una vita più sostenibile: Bagno sostenibile

Con una probabilità del 51.3% state leggendo questo post dal vostro smartphone, perciò non vi sarà difficile fare quanto segue. Andate in bagno e contate quanti contenitori in plastica monouso possedete, dal deodorante agli shampoo. Adesso contate quanti prodotti per la pulizia per la casa e quanti oggetti monouso, rasoi usa e getta per esempio, sono presenti nei vari mobili e mobiletti. Una bella somma vero? Tranquilli, è perfettamente normale. Quello che potete fare è consumare tutto, nei giusti tempi e con parsimonia, fino a che i prodotti non saranno esausti o esauriti e prepararvi al cambiamento. Saponette, shampoo e balsamo in barra o in confezione riutilizzabile, rasoi di sicurezza, dischetti levatrucco riutilizzabili, deodoranti ecologici, spazzolini in bambù o elettrici e via così. Piccole sostituzioni che vi cambieranno la vita e, soprattutto, la cambieranno al pianeta. Qui sotto trovate un elenco dei nostri must have e il link al sito plastic freedom in cui troverete tutto, ma veramente tutto, ciò che vi serve per una vita plastic free!.

10 gesti per una vita più sostenibile : per sempre, o quasi

La plastica è praticamente eterna,nonostante ciò la gettiamo quotidianamente. Questo perché la maggior parte del packaging che infesta le nostre spese alimentari è concepito per avere un ciclo d’uso più che breve, unico. Per ridurre al minimo questo esorbitante spreco avete due armi nel vostro arsenale, le borse riutilizzabili in materiale non plastico per fare la spesa e la scelta di prodotti privi di packaging o di negozi che permettono di acquistare la marce usando barattoli riutilizzabili.

Questo è un esempio di negozi “alla spina” in cui è possibile fare acquisti senza inutili plastiche!

10 gesti per una vita più sostenibile: Luce, luce buona!

La luce è uno degli elementi cruciali in una casa. L’illuminazione può determinare la piacevolezza dell’ambiente sia in termini di estetica che di qualità della permanenza. Esistono diversi tipi di illuminazione ma, siccome di architettura ne so meno di zero, mi limiterò a distinguere tra luce buona e luce cattiva. Una luce buona è una luce che consuma poco, illumina il giusto e permette di leggere senza darmi fastidio agli occhi. Le luci a led, in questo, sono le migliori, poiché riducono il dispendio energetico e durano più a lungo delle alogene. Se siete in vena di acquisti, vi consiglio, soprattutto per le zone relax, l’acquisto di led intelligenti, di cui potete controllare intensità e colore dalla distanza.

10 gesti per una vita più sostenibile: Milanesi e tram

La macchina è un serio problema. Indispensabile per molti aspetti ma facilmente inutile per molti altri. Se non potere fare a meno di possedere un’auto privata il nostro consiglio spassionato è di passare all’ibrido, se non all’elettrico. Dopo aver fatto questo cambio, che consente anche un bel risparmio in termini di benzina consumata, cercate di ridurne l’uso alle necessità. Se la distanza è poca e vivete in città sfruttate i mezzi pubblici, la bicicletta o i servizi di moto sharing, prediligendo i motorini elettrici. Credeteci quando vi diciamo che poche cose sono romantiche come un tram milanese con i sedili in legno lucidi e lisci e le maniglie che dondolano sopra la vostra testa mentre, magari, siete immersi nella lettura di un libro.

 

10 gesti per una vita più sostenibile: Acquisti on line

Chi non ha mai fatto acquisti su Amazon alzi la mano, senza far cadere il cellulare. Complimenti, sei uno dei pochi esemplari rimasti! Amazon non è sostenibile ma funzionale. La semplicità con cui si possono reperire i beni ricercati induce ad acquisti veloci, spesso superficiali. Ridurre i mini acquisti impulsivi è un buon metodo per ridurre il proprio impatti ambientale. Cercate di darvi un limite e fate grossi ordini tutti insieme. In primis riconquisterete il controllo su quanto spendete e in secundis ridurrete l’impatto del vostro shopping.

10 gesti per una vita più sostenibile: Fuck fast fashion

A proposito di shopping, abolite il fast fashion dalle vostre abitudini! I grandi negozi di moda economica e massificata sono uno spreco aberrante di risorse nonché una fabbrica di rifiuti che non conosce limiti. Se a questo aggiungete che il capitale umano impiegato nelle fabbriche di queste catene è sottoposto a condizioni di lavoro estreme senza alcuna tutela, nemmeno riguardante l’età, e che, quindi, vive in una condizione di schiavitù, converrete che rinunciare all’industria fast fashion non è solo importante ma anche un dovere. Cercate di acquistare presso negozi etici, che rendano tracciabile la produzione, che prediligano materiali sostenibili e che promuovano sistemi di produzione sia etici che sostenibili. Due negozi che noi amiamo particolarmente sono Passenger e Sand Cloud. Il mercato del vintage è un’altra preziosa risorsa. Comprare usato significa ridare vita a ciò che, altrimenti, sarebbe destinato alla spazzatura. Sappiate, inoltre, che quella sensazione di malessere che avete percepito al’idea di comprare qualcosa di usato è un problema tutto occidentale. In Giappone, ad esempio, il mercato dei Kimono usati è immenso e prezioso poiché permette che i capi ricircolino, acquistando valore.

passenger
Costume di Passenger

10 gesti per una vita più sostenibile: Viaggiare

Viaggiare non è ecosostenibile. Lo so, è controproducente ammetterlo, ma non ci piace l’idea di glissare sui fatti per ciò che ci fa comodo. Nella lista di cui vi parlavo prima questa è la voce che non possiamo assolutamente cancellare. Abbiamo sangue nomade, sguardo sognatore ed una sete di inesplorato inestinguibile. Qualcosa però dobbiamo fare. Il fattore più inquinante dei viaggi è l’aereo. Qui abbiamo approfondito l’argomento in maniera più esaustiva. Da quest’anno abbiamo cercato di ridurre, il numero di voli necessari a spostarci. Abbiamo iniziato a fare viaggi a destinazioni multiple proprio per ammortizzare i voli. Spostamenti in auto, treno, mezzi pubblici sono molto più sostenibili e, va detto, piacevoli. Per rendere i viaggi più sostenibili è importante rispettare l’ambiente in cui ci reca producendo il residuo minimo possibile e non indulgendo in pratiche insostenibili. Anche evitare l’intrattenimento animali ha dei risvolti positivi sull’ambiente, oltre che sul benessere degli stessi. In questo articolo trovate i dieci consigli per una viaggio animal cruelty free e in questo un approfondimento sull’industria dell’intrattenimento animale, santuari finiti compresi.

pulmino thailandia

Per far sì che il turismo sia sostenibile bisogna impegnarsi a scegliere strutture a gestione locale, per il pernotto, per i pasti e per le attività. Anche la scelta delle attività deve essere fatta in maniera oculata poiché spesso ai turisti vengono offerte attrazioni a danno di ambiente, animali e popolazione locale. Interagire con la popolazione locale è magnifico, ma deve essere fatto in modo da non imporre la propria cultura o i propri bisogni, altrimenti si modificheranno dei meccanismi sociali fondamentali. Prima di partire è necessario,oltre che una delle nostre abitudini       pre-viaggio preferite, approfondire usi e costumi, abitudini e rituali in modo da non recare offesa allargando la frattura fra viaggiatori e autoctoni.

10 gesti per una vita più sostenibile: Alimentazione

L’argomento più controverso di tutti, soprattutto qui in Italia dove il cibo è tradizione, una forma concreta di amore familiare. Il nostro consiglio è di informarvi sulle industrie alimentari dei prodotti di origine animale che consumate abitualmente. Sarà shockante, vi avvisiamo. Il nostro scopo però non è traumatizzarvi, tutt’altro. Una volta visto cosa c’è dietro alla confezione del supermercato, cominciate a valutare le dosi in cui consumate questi alimenti. Anche un consumo ridotto può fare la differenza. A questo punto, cercate prodotti di qualità,che rispettino standard maggiori. Vi costeranno di più, ma consumando con meno frequenza non dovrebbe essere un peso.

turismo sostenibile

Piano piano, vedrete da voi quale sia il giusto regime alimentare per vivere in maniera più etica, ecologica e consapevole. Prendetevi del tempo e valutate gli aspetti della vostra alimentazione verso cui siete più inamovibili. Quattro erano le pietanze a cui difficilmente credevo avrei potuto rinunciare : il vitello tonnato, il ragù di mia nonna, gli involtini di mia nonna, il pollo di mia nonna. La prima è legata alle cene con la mia famiglia, essendo uno dei piatti preferiti da me e mio fratello e che non mancava mai ad uno dei nostri compleanni. I piatti della nonna, erano la mia infanzia in forma di ricetta, ma anche un legame con i miei cugini che vivono al di là delle Alpi, una cosa che ci faceva sentire vicini, quasi come se avendo a mente quel gusto peculiare avessimo consumato più pasti insieme. Credevo che le avrei vissute come rinunce, ma si son rivelate conquiste. Ho saputo mettere la vita e la dignità della stessa davanti alle mie emozioni e ai miei ricordi. Non vi sto dicendo che sia semplice, ma di provarci, magari riducendo proprio ai vostri piatti irrinunciabili il consumo di prodotti animali. Credetemi, è un ottimo inizio.

Veganismo

Per essere davvero sostenibili il veganismo è una delle risoluzioni più importanti, soprattutto considerando che la maggior parte di inquinamento e deforestazione sono dovuti agli allevamenti intensivi. Non tutti riescono ad accettare questo fatto ed è probabilmente dovuto anche al terrorismo psicologico anti veganismo che impera ovunque. Il veganismo, inoltre, è l’unico meccanismo di distruzione dello specismo, la discriminazione sulla base della specie, per cui gli animali vengono uccisi, torturati, consumati, indossati e impiegati come intrattenimento.

Non vi sto dicendo di diventare vegani, ma di cominciare a considerare l’idea. Fate le vostre valutazioni, informatevi, sensibilizzatevi. Piano piano qualcosa vi spingerà a lasciar giù la busta di prosciutto. E lì farete davvero la differenza. Potrà sembrare una barzelletta, ma è la verità. L’agricoltura animale deforesta, tortura, stermina in massa tra i 60 e 70 milioni di animali, riduce gli habitat di quelli ancora liberi e la casa delle tribù indigene, sfrutta i lavoratori, corrompe i governi, stipula contratti con l’industria del petrolio e lucra sulla morte dell’ecosistema.

Quindi sì, quella busta di prosciutto non comprata è un atto rivoluzionario.

10 gesti per una vita più sostenibile: Tutto è importante

Come avrete capito ci sono tante cose che si possono fare per ridurre il proprio impatto ambientale. Inezie e scelte quotidiane che, però, possono fare tanto per il pianeta.

Speriamo che questo post vi sia servito come spunto, magari per cambiare anche solo una piccola abitudine insostenibile. Basta poco per cambiare il mondo. Anche solo una piccolezza può portare ad una nuova abitudine che, presto o tardi, ne comporterà di nuove. La sostenibilità è un percorso, non un cambiamento istantaneo. Le condizioni del nostro pianeta richiedono una certa urgenza perciò, cominciate oggi stesso. Una cannuccia in meno e un tram in più alla volta.

Grazie per aver letto questo post,

con affetto Martina e Saverio.

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