Bando Europeo alla plastica monouso!

25Ottobre 2018 / by Always Ithaka

Martina Miccichè

 

Se ne è dibattuto lungamente e finalmente con una votazione e 571 voti a favore, contro 53 contrari e 34 astenuti, è stato approvato il divieto al consumo di alcuni prodotti monouso. L’Unione Europea ha preso una posizione definitiva nella lotta all’inquinamento che sta per uccidere il nostro pianeta, e l’abolizione dell’uso della plastica è una delle prime forme di contrasto al male che abbiamo prodotto e stiamo spargendo in ogni dimensione della nostra piccola terra. Immaginare concretamente cosa la plastica causi non è semplice nè immediato, un’innocua bottiglietta d’acqua che male può fare ad un’intero pianeta? e delle semplici cannucce da cocktail? Morte.

Pensate all’oceano pacifico, l’oceano più vasto al mondo. Esso è percorso da enormi correnti, per visualizzarle vi basterebbe ricordare Nemo e la Corrente Orientale Australiana. Figuratevi quest’immenso e potente flusso di acqua che attraversa gargantuesche porzioni del nostro pianeta ma al suo interno non immaginate pesci o tartarughe, quelle che dovete immaginare non sono nemmeno meduse, nemmeno mammiferi, sono grumi di plastica. Reti, bottiglie,flaconi,mozziconi di sigarette,rasoi,sacchetti e la maggior parte di ciò che avete usato questa mattina per prepararvi prima di uscire. Il viaggio della plastica inizia proprio da qui, dai noi, dalle nostre abitudini. I mille involucri plastici del cibo, le centinaia di prodotti monouso, la tendenza morbosa e capitalistica allo spreco. E poi il riciclo, quando ci si ricorda e non come abitudine di coscienza, e non quando si è all’estero. Quella sigaretta gettata al vento prima di salire in motorino. Quel flacone di crema solare dimenticato sulla spiaggia e la rabbia del doverlo ricomprare al supermercato la sera stessa. I pic nic, fatti per amore, ma che amore per l’ambiente non hanno. Il classico “usiamo i piatti di plastica che oggi non ho voglia di lavarli”. Quel filetto di salmone di pesca non ecosostenibile che era in offerta e quindi va bene così. La bottiglia di birra vuota buttata nel fiume da una mente piena di alcol. Tutto, tutti noi. Ma la plastica non muore, non smette di esistere non appena ce ne separiamo, quella coffee cup non cesserà di essere una volta dimenticata sul lungo lago ma si unirà a quei 25 miliardi di sorelle che vengono gettate. Il PET, il PVC, le plastiche sono una famiglia enorme, eterogenea e sempiterna, non si degrada e non si esaurisce, nemmeno se definita biodegradabile lo è davvero poichè per riportarla alle sue molecole strutturali servono temperature attorno ai 50°, certo meglio del PET i suoi 3400°. Molecole di anidride carbonica, metano e acqua. Tossici i 2/3. Questo grumo di rifiuti cresce, s’incontrano, formano un’orda e si gettano nel mare. Soffocano pesci, ne invischiano altri, impediscono ai vitali raggi solari di filtrare, all’ossigeno di circolare, separando in strati l’oceano, intrappolandolo in effetti serra letali. E poi reti, mostri leviatani che affogano quelle creature che non dovrebbero poter affogare, che agglomerano tutto quello che in mare non dovrebbe stare e lo conducono verso le correnti come sottomarini di morte. Le correnti s’incontrano in quei meravigliosi crocevia ben visibili solo dallo spazio. O almeno, così era. Oggi li possiamo vedere anche noi, in forma di mostruose isole di rifiuti che raggiungono dimensioni spaventose, la più grande ha raggiunto per ora una misura indefinita di circa 700.000 km2. Plastica semifusa, che rigetta in mare tutto il nocivo che ha portato con sè, Carico del nostro menefreghismo. Il rapporto plastica e pesci è di 1 a 5 nei nostri mari. Non solo nel pacifico, ma in tutti i mari. Compresi quelli del Nord, che iniziano a cedere sotto il peso dei nostri rifiuti. Persino quando non visibile, lei è presente, in forma di microplastiche che si riversano ed inquinano il nostro ecosistema marino Benvenuti dell’era del plasticene, l’era in cui la plastica dell’uomo sta per uccidere il suo ambiente e lui, nel caso foste in dubbio.



L’europa quindi si arma, ci prova. Ci impone di riflettere e smettere di usare la plastica monouso. E quindi che fare? comprare per riusare. Non è complicato, nè impossibile e internet in questo ci salverà, nel corso degli ultimi anni sono stati aperti innumerevoli shop online che oltre a vendere prodotti plastic free s’impegnano a garantire un packaging ecosostenibile.

Ecco la lista, una sorta di starter pack per cominciare una vita plastica free:

Swell Bottles: 

Bottiglie riutilizzabili

Blueplaneteyewear:

Occhiali da sole eco friendly in bambù, usate il nostro sconto Martina20 per il 20%

Simplystraw:

Cannucce riutilizzabili

4ocean:

Progetto per la salvaguardia degli oceani

Georganics:

Prodotti per l’igiene dentale cruelty free e plastic free

Plastic freedom:

Negozio Plastic Free

Ingreen:

Un altro negozio Plastic Free

Manda Made:

Cosmetici Organici ed eco friendly

Laleilei bikini

Bikini in plastica riciclata, fatti a mano e con tanto amore per gli oceani

Passport Ocean

Gioielli e vestiti, per ogni acquisto il 15% verrà donato alla salvaguardia degli oceani

Equality Wear

Costumi bellissimi, in materiale ricilcato e cruelty free

 

Se il posto vi è piaciuto condividetelo, se non vi è piaciuto fatelo stesso quando si parla di plastica è meglio condividere sempre. Per offrirci un ko-fi questo è link, verrà bevuto in una tazza riutilizzabile.

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