Bitcoin: guida alle cryptovalute per viaggiatori

Dicembre 28, 2017 Always Ithaka No comments exist

28 Dicembre 2017 / by Always Ithaka

Martina Miccichè

 

Il mare scorre calmo. Non risplende di quei magnifici azzurri cui ci siamo assuefatti, il cielo è troppo plumbeo e pesante. Siamo seduti da poco, il ragazzo ci ha già portato due Shinga grondanti condensa e le noccioline salate. Osserviamo l’andirivieni delle onde, prigionieri volontari dei quest’isola. Nel tavolo dietro di noi siedono tre persone, me ne accorgo perchè con loro viaggia un grosso bulldog desideroso di fare amicizia con chiunque, rimediando magari uno spuntino. Mi avvicino, saluto, accarezzo il cane. Sono una coppia di inglesi in compagnia di un amico tedesco. Sono gentili. Riprendono a parlare mentre gratto la pancia del cane sdraiato sulla sabbia. So che non dovrei, ma ho un dono nell’origliare le conversazioni. Certo è che il cane mi distrae parecchio. Sento solo un vago “Bitcoin” e poi ancora e ancora.

Torno da Save, comunico il frutto dell’ascolto. “è incredibile come ormai sia sulla bocca di tutti” dice. “E in ogni dove” Convengo io. E da lì, speculazioni, riflessioni e un altro paio di birre.

Oggi “comprare bitcoin” è una frase che viene googlata più spesso di “comprare oro”, il bene di riserva per eccellenza. Il suo valore nell’ultimo anno è cresciuto con una variazione percentile del +2,184%, in soldoni il valore del bitcoin nel dicembre 2016 era di circa 966 $, questo Natale ha raggiunto i 15060 $, saliscendi esclusi.

Il mondo delle crypromonete è affascinante, è uno scorcio di futuro per chi ancora è in opera di presente. Il loro fascino però non riguarda la portata del guadagno di investimenti fatti al momento giusto o , ancora, sulla sua natura speculativa o meno, le cryptovalute sono un progetto di futuro globale e informatizzato, senza differenze, senza dispersioni. Certo, ci saranno errori da correggere, refusi da dimenticare, crolli da sopportare ma quando il divenire bussa alla porta non possiamo certo andare in cantina a nasconderci con un bulbo di tulipano in una mano e una moneta d’oro regalataci dalla nonna nell’altra. E a questo punto vi starete domandando, cosa centrano i Bitcoin con i viaggi? Beh, arriviamoci per gradi, dopotutto è una guida no?!



 

  • Cryptovaluta: la definizione di cryptovaluta è bella solo a leggersi , dicesi tale quella valuta decentralizzata, paritaria e digitale la cui implementazione si basa sui principi della crittografia per convalidare le transazioni e la generazione di moneta in sé.

 

  • Data Mining: con questo termine si indicano le metodologie e le tecniche che hanno come scopo l’estrazione di informazioni o conoscenze a partire da una grande quantità di dati e l’utilizzo di quest’informazione specifica. Con esso si estraggono i bitcoin attraverso calcoli e funzioni crittografate troppo complesse per non essere sublimi.

 

  • Blockchain: è un prodotto innovativo che, in potenza, è la chiave di volta per un’economia globale pulita, epurata dalle economie sommerse. Di fatto non è altri che un registro online in cui ogni movimento di cryptovaluta viene registrato e memorizzato secondo un preciso codice di riferimento. Per citare Hannes Grassegger “è come se fossimo tutti seduti in cerchio attorno al fuoco e quando uno passa qualcosa al suo vicino tutti ce ne accorgiamo e ce ne ricordiamo[1]”. Questo libro contabile condiviso fungendo da backup potrebbe divenire lo strumento perfetto per annullare evasione e riciclaggio, rendendo tracciabile ogni singolo spostamento di cryptodenaro. Certo, servirebbero apposite regolamentazioni, organi etc, ma ,ehi, non possiamo sperare di scrivere il futuro in un giorno!

 

  • Ico: ico, ico,ico. Ico, è l’acronimo con cui si indica l’Offerta Iniziale di Moneta (Initial coin offering). Esso è un sistema di finanziamento con cui le aziende, al posto della vendita di azioni, scambiano gettoni digitali di nuove cryptovalute in cambio di valute correnti, dollari, euro, yen, a voi la scelta. L’uso delle ico potrebbe sembrare una gran truffa ma è uno strumento attraverso cui si potrebbe instaurare un innovativo metodo di finanziamento e implemento di start up, le quali attraverso il loro intento fondatore inizieranno a contribuire subito alla cryptoeconomia.

 

  • Bitcoin, ether, litecoin: esistono molteplici cryptovalute, ognuna con precise caratteristiche e precisi scopi. Bitcoin    è la madre, generata da una mente celata dietro uno pseudonimo, tale Satoshi Nakamoto. Ether  è un’unità di conto multifunzionale, poichè con essa si paga la potenza di calcolo della piattaforma Ethereum con cui vengono emessi Smart Contracts. Litecoin , nato poco dopo Bitcoin, ne è l’ottimizzazione e il perfezionamento, prendendo le mosse dalla tecnologia del suo fratello maggiore le sue transazioni risultano più veloci e con meno commissioni grazie alla sua scalabilità.   Esiste addirittura una cryptovaluta che ha come simbolo un cane Dogecoin . Ad ognuno il suo layout e la sua mission!

 

  • Exchange: Sono i siti sui quali è possibile comprare le cryptomonete, il più famoso è senza dubbio Coinbase, con la sua interfaccia semplice potrete acquistare Bitcoin, Ether, Litecoin e Bitoin-Cash in pochi click. Se invece siete più navigati o avete intenzione di comprare differenti tipologie di cryptovalute vi troverete senza dubbio a vostro agio su Binance che con i suoi strumenti vi consentirà di acquistare più di un centinaio di valute diverse.

 

Bene, i punti chiave sono stati fissati, ora ragioniamo sui vantaggi, potenziali o già in essere per noi viaggiatori.

In primo luogo, una valuta digitale contenuta in un wallet anch’esso digitale non è cosa estraibile da una tasca per un pickpocket, per quanto sia abile. Allo stesso modo non è una manciata di monete facilmente abbandonabile su un tavolino dell’Havana per lasciare la mancia. I Bitcoin sono in circolo, alcuni, pochi, alberghi e locali iniziano ad accettare i pagamenti in Bitcoin, si rumoreggia persino di circuiti di taxi che stanno muovendosi in quella direzione. Addirittura i colossi online dello shopping stanno sondando e valutando e persino certe compagnie aeree stanno intravedendo il vantaggio di consentire il pagamento in bitcoin. È ancora tutto vago, ma per noi viaggiatori si prospetta un futuro di transazioni senza perdite dovute al cambio, la riduzione delle truffe tête-à-tête e la certezza di avere una traccia eterna dei nostri pagamenti.

Le supposizioni sono state fatte, i dadi stanno venendo tratti tratti e i bitcoin  estratti nelle miniere di Sichuan, non resta che aspettare che questo futuro silente si apra al mondo dei viaggi tramutandoli in cryptoviaggi!

Anche, se, ad esser franchi, non è un’ipotesi cosi lontana, clicca qui per leggere del nostro viaggio cash free in Svezia, la terra pioniera delle cryptovalute.

[1] Hennes Grassegger, “Febbre speculativa”, Internazionale 1236, 22 dicembre 2017, pag. 46.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *