Cappello vietnamita, a cosa serve e perchè comprarlo.

Luglio 15, 2019 Always Ithaka No comments exist



Il cappello vietnamita a cono di paglia. Ricordo ancora il primo che ho visto in vita mia, appeso alla parete della vecchia casa di mia zia. Lo osservavo sempre ed ogni tanto le chiedevo di indossarlo, lei acconsentiva e cercava di spiegarmi la sua provenienza. Io però immaginavo solo il cappello, non riuscivo a dare un senso più completo  a quanto mi diceva. Oggi, a Saigon, finalmente, ho un cappello a cono di paglia tutto mio e non vedo l’ora di raccontarvi tutto ciò che lo riguarda.

Nòn là, sugegasa o dou lì?

Ebbene tutti questi nomi sono corretti, ma in lingue diverse. La prima cosa da sapere su questo iconico cappello è che non è solamente Vietnamita, ma è diffuso in diversi paesi asiatici tra cui, Cina, Korea, Giappone e Taiwan.

Uso del cappello vietnamita 

Questi cappello nasce come protezione da sole ed intemperie per i contadini che, chini sulle risaie, dovevano garantirsi un modo per proteggersi senza per questo interrompere il lavoro. Oggi viene usato anche come cestino porta tutto, come ventaglio nelle giornate afose e come appiglio per le bandane usate dai venditori ambulanti per fendere le polveri dello smog.

cappello vietnamita

Forma e struttura

Il cappello vietnamita ha un a tipica struttura conica, prodotta dall’intreccio di foglie di diversa natura. Le più usate sono quelle di palma, corteccia di Moc e bambù. Il cappello viene lavorato grazie ad uno scheletro di foglie interne disposte in cerchi dal diametro sempre minore verso il centro del cono. Nella parte interna inferiore vengono fissati nastri, corde o bandane per poterlo bloccare all’altezza del mento in modo da offrire la copertura ottimale. La parte esterna viene poi impermeabilizzata, per consentirne l’uso sotto le piogge.  Le donne usano una versione più ampia rispetto quella maschile ed esistono più di 50 tipologie diverse di cappello date dalla differenza di lavorazione, materiale e destino.

cappello vietnamita

Leggenda

La leggenda del cappello vietnamita ha un che di poetico, tipicamente asiatico.

Un diluvio imponente scese dal cielo, inondando campi e villaggi. Invase case, colture, distruggendo la vita degli abitanti. D’un tratto qualcosa placò le piogge torrenziali. Gli abitanti si affacciarono e scorsero una dea dalla delicata bellezza che, con il suo enorme cappello formato da quattro foglie unite tra loro, era discesa per tenere i dimoranti all’asciutto. La dea rimase del tempo nei villaggi, insegnando al suo popolo tecniche di coltura e narrando loro storie. Proprio durante una delle narrazione gli abitanti si assopirono e al loro risveglio scoprirono che la dea era ascesa nuovamente tra i numi. Per onorarla fu eretto un tempio e subitaneamente s’iniziò a produrre cappelli di foggia simile a quello della beata dea.

cappello vietnamita

Turismo da cappello

Oggi in Vietnam, questo cappello è un simbolo che avvicina viaggiatori ed autoctoni. Spesso e volentieri si possono scorgere in strada venditrici ambulanti intente a vendere noci di cocco colme di freddo latte e munite di cappello a turisti con il capo coperto dal medesimo. In Italia il cappello vietnamita è stato il discusso simbolo di expo, nonchè il sempiterno oggetto di culto della fiera dell’artigianato che si tiene ogni dicembre alle porte di Milano.



Instagram

Su instagram il cappello vietnamita è un ottimo accessorio per rendere le foto più esotiche e particolari, soprattutto quando si cerca di posare dinanzi ad un edificio. Di foto virali con questo cappello ve ne sono aiosa ma la cosa stupenda è il modo in cui questo riesca ad adattarsi in maniera flessibile ad ogni personalità.

cappello vietnamita

Il giusto prezzo per un cappello Vietnamita

La nota dolente della popolarità. Il prezzo pagato dai locali per acquistarlo è di poco più di un dollaro in città e molto meno nelle campagne, quando non sono loro stessi a fabbricarlo. Il prezzo medio di vendita ad un turista parte dai 60.000 agli 80.000 dong quando è un buon prezzo, fino ad arrivare ad estremi di 200.000 dong. Cercare di contrattare per ridurre la cifra al range compreso tra i 60 e gli 80 mila dong rende l’acquisto onesto per ambo le parti.

Il mio cappello

Ebbene, ora ho il mio cappello. L’ho sfoggiato in città, ho posato in foto, l’ho usato persino come cestino da passeggio. Spero sopravviva a questo viaggio zaino in spalle per l’Asia per poterlo appendere nella parete di casa che abbiamo designato alle maschere, così potrò osservarlo e ricordare di come mi ha protetta dal cocente sole del Vietnam e riparata dalle sue pesanti piogge.

Se volete a tutti i costi un cappello vietnamita e non avete in programma un viaggio in Vietnam lo potete trovare su amazon a questo link. Noi ovviamente vi consigliamo di pazientare, ne vale assolutamente la pena.

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