Clinton vs Trump: L’ultimo confronto U.S.A

Ottobre 19, 2016 Always Ithaka

19 Ottobre 2016 / by Always Ithaka

Martina Miccichè

foto-presidenziali

Gli Stati Uniti sono in fermento e con loro, come sempre all’avvento delle elezioni più seguite, il resto del mondo. La cassa di risonanza delle eco prodotte dai risultati dell’election day. Andare negli Stati Uniti ora consente di vedere in loco la portata dell’evento elettorale più costoso e impegnativo del mondo. C’è chi ama Hillary, l’amica, e chi ama Trump, l’uomo che si è fatto da sè. C’è chi teme la potenziale prima mrs president e chi teme l’imperatore l’imprenditore newyorkese. I sondaggi cantano la loro canzone ma la hit più gettonata, apprezzata e scaricata,legalmente, è la tiritera con cui i due candidati presidente si arringano vicendevolmente. Ogni frase, ogni pausa enfatica, ogni gesto e battito di ciglia è figlio di una minuziosa orchestrazione operata dai due uffici stampa, uno impegnato a cavalcare l’asino e l’altro l’elefante in una corsa frenetica che li vede attestarsi come l’elemento più affine delle due campagne, paradossalmente, diametralmente opposte. Infatti, ad analisi e udito, pare condividano strategia e obiettivo puntando sulla totale e radicale delegittimazione dell’avversario. “non è idonea/o” è l’assioma ripetuto come un mantra, un loop ipnotico, che ognuno poi accessoria come meglio crede, aggiungendo i vari stereotipi cuciti su misura sulle due personalità candidate a guidare la più grande democrazia del mondo libero. Il popolo è in visibilio, un’estasi biblica,partecipa, s’indigna,s’innamora,si commuove e ringrazia. Eppure risulta essere il meno politicamente attivo al mondo, si stima che la chiamata alle urne richiami tra il 50% e il 60% degli aventi diritto. E come spiegarselo, con campagne così attive, dal potenziale emotivo così ridondante e potente? L’abbaglio delle elezioni Usa , il luccicò del sorriso di Clinton, il fervore di Trump, o chi per essi, sono buoni catalizzatori ma non ottimi. I programmi e i progetti vengono ovattati e relegati a forme di retorica acchiappa applausi, la loro validità non è un concetto intrinseco ma puramente strumentale. Il popolo americano non vive la serena vita d’oro, non gode dei benefici del sogno americano, non brilla come i personaggi delle pellicole di Hollywood.

E dunque, che siate seduti in un bar a Miami, o a casa vostra sul divano, in una qualsiasi parte del mondo data la portata dell’evento, ascoltando Hillary e Donald, angolo cornuto e angolo conrificatore, percepirete solo che entrambi sono indegni, entrambi sono criminali, entrambi pericolosi per il paese ed entrambi disposti al sacrificio supremo per salvare l’amato popolo dalle grinfie dell’altro. Potreste scambiare i discorsi e le voci, eliminare i riferimenti ai nomi delle accuse personali e vedrete lo stesso disprezzo nelle parole dell’uno e nelle parole dell’altra. A sentirli, avversario politico è una definizione scudo, un eufemismo per non dire nemico.

Identikit di due wannabe president

Trump

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  Età:70 anni
Stato civile: sposato coniuge: Melania Trump
Appartenenza politica: Partito Repubblicano
% sostegno: 41,8 %
Slogan: Make America Great Again
Slogan: Build the Wall!
Perchè potrebbe vincere: Antisistema in un sistema in declino
Perchè non potrebbe vincere: maleducato,sessista, razzista, troppo bene inserito nel sistema per cambiarlo.
Pregio: potrebbe vendere sabbia nel Sahara.
Difetto: Non sa dove sia il Sahara.

Clinton

Età: 68 anni
Stato civile: sposata coniuge: Bill Clinton
Appartenenza politica: Partito Democratico
% sostegno: 48,2%
Slogan: I’m for Her
Slogan: Stronger Together!
Perchè potrebbe vincere: sarebbe la prima donna presidente degli Stati Uniti, corre contro Trump
Perchè potrebbe non vincere: Vuoti di memoria sull’abuso  uso server ed e-mail private, vedere voce coniuge.
Pregio: indiscutibilmente intelligente, forte, con notevoli esperienze in politica.
Difetto: potrebbe amare la Casa Bianca più dell’America.