Come mollare tutto e andare nel Sud Est asiatico, costi, trucchi e suggerimenti per cambiare vita

1 Febbraio, 2020 Always Ithaka No comments exist

Centinaia, se non migliaia, di persone ogni anno mollano tutto e iniziano viaggi di sola andata. Per quanto Instagram ci porti a credere che sia una novità, storie del genere esistono da che il benessere sociale ha reso possibile, per chi nato in occidente, viaggiare. In questo post vi guideremo passo passo alla realizzazione di questo sogno!

La nostra è una vita nomade, ma spesso torniamo a casa. Questo perchè ci teniamo a stare vicino ai nostri affetti e il nostro lavoro ci consente di non dover fare scelte drastiche.

Eppure, nonostante tutto, lo abbiamo fatto anche noi. In questo post vi daremo un’idea dei metodi per farlo, del budget necessario e delle risorse per spendere meno tenendo conto di una variabile fondamentale, la sostenibilità del vostro viaggio.

Un viaggio di sola andata, rischia di non essere realmente sostenibile, soprattutto se i meccanismi di risparmio non sono corroborati da una congruente dose di sostegno alle nazioni vistate.

In questo post trovate la definizione esatta di sostenibilità declinata nel turismo. Per farla semplice, è necessario rispettare ambiente, società e partecipare all’economia del luogo.

Per prima cosa, valutate le destinazioni a vostra disposizione. Il Sud Est asiatico è il luogo perfetto per iniziare un viaggio del genere sia per i costi minimi che consente di rispettare, sia per la facilità con cui consente di spostarsi e di adattarsi alla nuova vita nomade.

Volo di sola andata

Acquistare un biglietto aereo di sola andata è piuttosto semplice. Andate a questo link e immettete una destinazione, seguendo i nostri consigli opterete per Bangkok. Bangkok è un’ottima meta per cominciare, servitissima, vi consente di esplorare il più turistico dei paesi del Sud Est asiatico e di mettere in cantiere le altre mete con spostamenti economici, comodi e sostenibili. Un volo diretto per BKK costa circa 400 euro se prenotato per tempo,altrimenti, con qualche scalo, potrete tranquillamente scendere ad una spesa di circa 300 euro, 200 quando la fortuna assiste.

Bene, ora che avete preventivato la prima spesa è tempo di parlare della nota dolente, il budget.

Bangkok



Budget

Se avete lavorato per diversi anni, avrete certamente messo da parte qualcosa. Non partite con l’idea di bruciare tutti vostri risparmi e assicuratevi di avere una cifra sufficiente a garantirvi un rimpatrio in qualsiasi momento. A seconda delle destinazioni e del vostro modo di viaggiare dovrete impiegare un budget diverso. Inutile dire che se una delle vostre mete dovesse essere l’Australia il vostro budget dovrà essere elaborato di conseguenza.

Fissare un budget fisso al giorno è una buona idea, ma tenete conto che gli sgarri sono dietro l’angolo. Noi abbiamo fissato il budget a circa 20 euro al giorno a testa, un budget inferiore rischia di implicare la rinuncia a tante visite culturali o esperienze uniche che vale sempre la pena di fare. Qual’ora il vostro interesse primario fosse semplicemente il vivere all’estero viaggiando, potrete osare e fissare il budget a 10 euro al giorno, come hanno fatto i Beyondthetrip.

Per un anno, a 20 euro al giorno sono necessari circa 6000 euro, con un budget fissato a 10 euro potrete scendere a 3000.

Nel caso in cui aveste in programma di licenziarvi per compiere questo meraviglioso viaggio nel mondo abbiate cura di farlo in modo da ricevere la Tredicesima  e il Trattamento di Fine Rapporto, il TFR.  Con queste aggiunte potreste anche permettervi dai 6 mesi all’anno in più.

Come viaggiare quasi gratis

Per ridurre o rispettare il budget avete diverse opzioni:

  • Workaway, in cambio di vitto e alloggio vi verrà chiesto di lavorare per un periodo in una struttura. (  costo 36 euro annui)
  • Trustedhousesitters, avrete a disposizione un alloggio interamente gratis in cambio della cura della casa dell’ospite o dei suoi animali domestici. (costo 70 euro annui)
  • Couchsurfing, con una spesa nulla verrete ospitati da locali, spesso in cambio di qualche chiacchiera in inglese.
  • Collaborazioni retribuite e non, questo vale i nomadi digitali che, svolgendo professioni che non necessitano di una ubicazione stabile, possono proporre i loro servizi alle struttur

Per sfruttare queste risorse in maniera sostenibile prediligete i Workaway in strutture di volontariato, altrimenti rischiereste di essere solamente un drain di risorse in quanto, non percependo uno stipendio, ma lavorando gratis, non verrà riconosciuto il tributo in tasse del vostro lavoro, un microfurto al paese che vi ospita. Senza entrare troppo nel merito, lavorare gratis non è etico,soprattutto in paesi del terzo mondo.

Per quanto riguarda le collaborazioni, in caso siate nel settore del travel blogging, evitate quelle offerte in cambio di recensioni etc, in questo caso rientrereste in un conflitto etico e il valore del vostro lavoro verrebbe irrimediabilmente compromesso.



Itinerario sostenibile

Spostarsi nel Sud Est Asiatico è davvero semplice ed economico. Per raggiungere la Cambogia da Bangkok sono necessarie appena 6 ore di autobus ad un prezzo di 30 euro a testa. Per tenere bassi i costi e ridurre il vostro impatto ambientale prediligete spostamenti collettivi via terra quali autobus, barche e treni. Nel caso in cui preferiate, per qualunque motivo, usare un servizio di taxi cercate, perlomeno, di condividere lo spostamento con qualcuno che deve fare la vostra stessa tratta.

phnom penh

Vi capiterà di prendere dei voli, temo sia inevitabile. Cercate di ridurli al minimo indispensabile e di compensare, per quanto possibile. In questo articolo spieghiamo esattamente la portata inquinante degli aerei e in che modo porvi rimedio.

Questo è il giro che abbiamo fatto noi, per darvi uno spunto: Thailandia-Cambogia-Vietnam-Taiwan- Okinawa- Tokyo- Seoul- Kuala Lumpur-Bangkok e rientro.

Fatevi un’idea del vostro itinerario e valutate i costi dei singoli spostamenti, su questo sito troverete tutte le opzioni via terra e via acqua. Vi sarà comodo sia per preventivare una spesa, sia per prenotare i biglietti.

Tenere i conti

Questa è probabilmente la parte più difficile e, sicuramente, la meno poetica del viaggio. Per tenere i conti vi consigliamo di aprire un foglio excell e di gestirlo direttamente dal vostro Smartphone.

Qualora foste più propensi ad usare un’ applicazione queste sono le migliori, nel nome trovate il link per scaricarle:

  • Spese Viaggio, permette di assegnare un budget di spesa, monitorare il denaro uscente e creare sottocategorie.
  • Spese di Viaggio, molto smart, possiede tutte le funzioni di monitoraggio immaginabili tra cui l’invio di report sulle spese via mail.
  • HOTSGO PLAN, un compagno di viaggio che permette di pianificare spese e spostamenti.

La nostra opzione preferita, però, è più materiale. Si tratta del Kakebo da viaggio, un taccuino ispirato al metodo Giapponese per tenere sotto controllo i conti di casa. Usandolo, siamo riusciti a risparmiare molto più del solito grazie alla divisione in categorie che permette di valutare, seriamente, l’importanza della spesa.

 

Regole per un buon nomadismo digitale

Un buon modo per mantenersi in viaggio è quello di intraprendere una professione senza fisso svolgimento o avviare un business online. Più facile a dirsi che a farsi, creare un blog di viaggio non è semplice e perchè funzioni e produca guadagni ci vuole tempo. Instagram è una facile scorciatoia, permette di crescere in fretta e farsi un seguito. Perchè questo seguito si tramuti in denaro però, sono necessari un alto livello di fidelizzazione e una serie di “prodotti” da vendere.

Considerate la grande quantità di profili travel nel mondo, perchè i vostri follower, statisticamente propensi a seguire più d’un profilo travel, dovrebbero fare un acquisto perchè consigliato da voi?

  • unicità del prodotto
  • perchè rispondete ai bisogni della vostra nicchia
  • alto tasso di fidelizzazione
  • non accettate promozioni in cambio di denaro o prodotti gratuiti

Queste regole valgono per i prodotti d’acquisto come per i consigli di pernotto e viaggio. Alloggiando in albergo in cambio di recensioni non avrete la libertà di fornire un parere completamente onesto a chi vi segue.

Ad esempio, noi ci occupiamo di viaggi sostenibili, ambientalismo, diritti umani, femminismo, diritti degli animali e sensibilizzazione sociale. Se dovessimo consigliare un albergo Best Western in cambio di alloggio i nostri lettori non ci riterrebbero più credibili. Prediligendo strutture locali e pagando il pernotto abbiamo una prospettiva più reale e sincera da offrire, nonchè in linea con i nostri principi.

Essendo fotografi e videomaker offriamo il nostro lavoro su compenso, in questo modo non siamo vincolati e rendiamo giustizia all’accordo preso. Dopo aver scroccato una settimana in resort, confessare che sia osceno è scorretto nei confronti della struttura poichè ha, di fatto, “pagato” per un parere quantomeno buono.



Blog e Youtube

Per costruire un income stabile il blog è la più grande risorsa a vostra disposizione, ma richiede una grande quantità di studio e lavoro. Se volete farvi un’idea, qui trovate il nostro post su come guadagnare con un blog di viaggi e qui trovate la nostra guida al SEO per travel blogger.

Per chi non ama scrivere o non si intende di programmazione, la soluzione migliore è YouTube. Qui, dopo appena 1000 iscritti potrete chiedere la monetizzazione, in modo da guadagnare un tanto a video in funzione delle pubblicità.

Social media managment

Facebook, Pinterest e Instagram sono ottimi serbatoi per creare traffico e farvi conoscere ad un pubblico curioso.

N.B. comprare follower, like etc è controproducente poichè,ormai, è pieno di siti che possono smascherare le attività non corrette come Ninjalitcs. Qui sotto un esempio di grafici.

Nel primo potete vedere dagli abnormi sbalzi un acquisto follower nel tempo, nel secondo una buona crescita con attività di interazione reale crescente, nel terzo la curva indica una crescita costante ed in aumento derivata da un’attività altrettanto costante sui social. Il secondo è il nostro grafico, il terzo quello di ProssimaFermataGiappone. Il terzo verrà mantenuto anonimo.

 

 

Ninjalitics

Nel caso in cui vi rivelaste bravi nell’interazione sui social, candidatevi come social media manager, amatoriali ovviamente, per gestire gli account social di strutture turistiche. In questo modo avrete un lavoro che vi consente di guadagnare rimanendo all’estero Se volete approfondire vi consigliamo questo testo, o di visitare il profilo Instagram dei Fatti di Viaggi, due social media manager professionisti.

Assicurazione

Non partite senza assicurazione, mai. Questo perché in viaggio gli imprevisti sono all’ordine del giorno e, talvolta, possono anche avere effetti sulla salute del viaggiatore. Una buona assicurazione, non solo vi garantirà cure immediate,ma coprirà anche un eventuale rimpatrio o spostamento d’urgenza.

L’attuale epidemia di coronavirus potrebbe essere un problema per chi si trova in Asia in questo momento,ma, con una buona assicurazione, il viaggiatore avrebbe quantomeno accesso a cure e rimpatrio sanitario senza dover spendere migliaia di euro.

Questo è il link per la nostra compagnia di assicurazioni di viaggio, Columbus Assicurazioni, solitamente stipuliamo un pacchetto annuale.

In alternativa ci siamo trovati molto bene anche con Allianz Global Assistance.

Bagaglio

Più i viaggi sono lunghi, più il bagaglio deve essere leggero e pratico. Sembra un paradosso, ma è così. In viaggio si impara a spogliarsi delle cose inutili e, più andrete avanti, più certe cose nel vostro bagaglio diverrebbero un peso fastidioso.

Considerate inoltre che un bagaglio pesante rallenta e affatica gli spostamenti. Il nostro consiglio è di fare tutto, zaino in spalla.

 

Motivazione

Questa è forse la cosa più importante, perchè volete partire per un viaggio così lungo e impegnativo? Questo motivo è talmente forte da consentirvi di superare situazioni spiacevole, difficoltà e godervi appieno tutto il bello del viaggio?

Ovviamente solo voi potete dare una risposta sincera a questa domanda.

Nel caso in cui la risposta fosse sì, fate buon viaggio amici e non scordate di taggarci su Instagram!

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