Cosa vedere a Marrakech

Agosto 24, 2018 Always Ithaka No comments exist

24 Agosto 2018 / by Always Ithaka

Martina Miccichè

Atterriamo a Marrakech alle prime ore del mattino, percorriamo i controlli nell’aereoporto semi deserto e, finalmente, saliamo sul taxi. La macchina percorre il perimetro esterno della cinta muraria in terra battuta rosata dalle prime luci del mattino imperlata a intervalli regolari da enormi nidi di cicogna. Entriamo nella medina, svoltiamo in strade sempre più strette e assolate fino al nostro Riad, incuneato in una serie di vicoli rosa e azzurri nella zona meno turistica della medina di Marrakech. il giardino interno del riad ci accoglie con il lieve cinguettio degli uccellini appollaiati sugli alberi da frutto che ombreggiano il luminoso lastricato di piastrelle decorate dal arabeschi blue e gialli. Ci accomodiamo sul divano e osserviamo un gatto bianco saltare agilmente sulla fontanella per bere l’acqua fresca. il Muezzin richiama alla preghiera dalla moschea accanto, un coro di voci corre per tutta la città rossa che suona e risplende nella calura di giugno. Lasciamo le valige nella nostra camera dalle cui finestre possiamo osservare il cortile interno dall’alto e usciamo. La strada ci accoglie intasata di gattini randagi e curiosi,spingendoci verso le vie commerciali. Anziani in strada ci soppesano con lo sguardo mentre contrattano il prezzo della carne già macellata o scegliendo un tacchino dalle gabbie. I dedali della medina sono agevoli, costellati di rumori ed odori che invogliano a proseguire in un turbine caleidoscopico di emozioni e sensazioni. I colori delle pelli tinte, lo sfavillio delle lampade ad olio, le risate degli uomini che masticano tabacco, l’odore delle foglie di tè berbero. Delle urla attirano la nostra attenzione, ci voltiamo curiosi e, non lo nego, allarmati. Una camera aperta sulla strada, due televisori al muro, un paio di playstation e i ragazzi della medina, accavallati l’uno sull’altro a contendersi il joystick o intenti a tifare per il giocatore di turno. Una sala giochi. Ecco, questa è l’immagine che meglio definisce marrakech, una città tinta da un coro di muezzin che con il loro canto raggiungono le donne velate della medina, i ragazzini che imprecano in sala giochi, i camerieri degli alberghi di lusso e le ragazze della città nuova, con gli abiti di zara, l’ombelico al vento e un libro in mano.

Orientarsi a Marrakech è inaspettatamente facile, soprattutto avendo ben chiaro cosa vedere.

 

Suq di Marrakech

Il suq è un mercato molto esteso, diviso in corporazioni, in cui la popolazione è tradizionalmente solita recarsi sia per questioni materiali sia per scambi internazionali. è un elemento centrale della vita nella città musulmana, ragion per cui viene ad esso riservata una porzione molto ampia della stessa. I vari settori in cui è diviso rendono più semplice orientarsi tra i vari prodotti, di cui troverete una notevole varietà di versioni. Il suq è anche una delle mete turistiche più inflazionate, ragion per cui la merce si sta velocemente adattando alla grande domanda consumistica al punto che i prodotti tradizionali vengono gradualmente sostituiti con merci simili ma importate all’ingrosso a prezzi infinitamente superiori. Il consiglio è quello di immergersi nella vita del mercato con questa consapevolezza ma, soprattutto, con un grande spirito di iniziativa. La cultura del mercato musulmano s’impernea sul principio della contrattazione, un’attività assurta ad arte, un galateo di rispetto reciproco e furbizia.

Marrakech

La Medina 

La città vecchia formata da intrichi di terra battuta e viuzze strette che nascondo meravigliosi giardini segreti, talvolta inaccessibili. La medina di Marrakech è un sublime tributo alla bellezza, in essa troverete bellissimi luoghi da visitare ma anche splendidi scorci fotografici che vi trasporteranno un mondo che sembrava essere svanito ma tutt’ora vive.

Marrakech

 

Jardin Majorelle

Questo squisito complesso di gardini costituisce uno dei must della città. Nel 1931 il pittore Jaques Majorelle commissionò la costruzione di una villa in stile moresco a Paul Sinoir, occupandosi egli stesso della progettazione del giardino botanico i cui muri furono tinti con un, ormai iconico, blu studiato appositamente dal pittore chiamato, per l’appunto, blue Majorelle. Dopo la morte del pittore la villa cadde in stato di abbandono ma venne casualmente scoperta da Yves Saint Laurent e Petre Borge che decisero di acquistarla nel 1980. Proprio per questa ragione, accanto agli spettacolari giardini è stata inaugurata da Lalla Salma,  consorte del re del Marocco Muhammad VI, una mostra dedicata allo stilista le cui stesse ceneri sono sparse in un roseto all’interno dei gardini. Una vista imperdibile, non solo per la bellezza tropicale del luogo ma anche per l’eccezionalità della sua storia.

marocco marrakech

 

Jardin Secret

nel cuore della medina un giardino segreto attende i viaggiatori di tutto il mondo per ammaliarli e rapirli. Nato dal progetto del paesaggista Tom Stuart-Smith, questo giardino dai seducenti toni verdi e acquosi è uno dei miei preferiti. La calma che infonde sembra essere quasi paradossale, considerata la frenesia al di fuori delle mura. Eppure sorseggiando un the berbero alla menta, all’ombra di bianche tende di lino vi perderete nel ronzio quieto delle api e nel delicato cinguettio degli uccelli,al punto da dimenticare di essere nel pieno della medina marocchina.

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House of Photography

Un museo della fotografia allestito in un Riad è per definizione un luogo da visitare, se a questo si aggiunge il pregio delle fotografie della vecchia Marrakech delle carovane, i reportage delle tribù Tuareg e Berbere e lo squisito ristorante sul tetto, diventa un’esperienza imperdibile.

 



 

Jama el Fnaa

La piazza centrale è un luogo caotico, gremito di folla e e bancarelle di cibo. Per visitarla è necessario adottare alcuni accorgimenti. Non accettare di fare fotografie, prestare battierie della macchina fotografica o lasciare che i ragazzini muniti di un’apparecchiatura “scarica,difettosa, rotta” si avvicinino alla vostra, in caso contrario smonteranno il vostro obiettivo o prenderanno la macchina e si disperderanno tra la folla. Mantenetevi ad una certa distanza dagli assembramenti, i marocchini sono usi ritrovarsi in piazza per partecipare a giochi collettivi, incontri di box o andare dal dentista, avvicinatevi con riserbo e non inseritevi nella mischia, per loro è una dimensione sociale essenziale e la vostra presenza li infastidirebbe. Non fotografate, non fatevi fotografie, non date denaro e non avvicinatevi agli incantatori di serpenti o ai possessori di scimmie, gli animali vengono maltrattati, picchiati e mutilati per renderli fruibili ai turisti , le scimmie sono principalmente cuccioli o esemplari maltrattati tenuti alla catena e gli incantatori di serpenti tendono a cucire la bocca dell’animale onde evitare morsi, sfruttano la bestia fino a che non sopraggiunga la morte per fame o per le infezioni per poi catturarne altri in un perverso carosello di morte. Ogni moneta pagata per questo genere di attrazione contribuisce alla loro tortura in cattività.

Per godere appieno della piazza e della vitalità che in essa si assapora, il consiglio è di recarsi in una delle terrazze prossime ad essa ed attendere il tramonto rosso, vi assicuro che osservare l’astro calare dietro l’orizzonte disegnando lunghe ombre scure è uno spettacolo mozzafiato.

marocco

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Tombe Sa’diane

Questo meraviglioso mausoleo ospita circa sessanta tombe della dinastia sa’diana originaria del fiume del Draa ed ha una storia piuttosto singolare. Accessibile solo attraverso un angusto passaggio accanto la moschea della Kasbah, venne dimenticato ed abbandonato. Quando nel 1917 fu riscoperto grazie a delle fotografie aeree era diventato un rifugio per uno stormo di cicogne. passeggiando, Oltre al pregio dei mosaici,delle strutture e gli avanguardistici canali di aerazione, noterete che alcune tombe sono state poste in orizzontale rispetto alle altre, ebbene quelle tombe ospitano le concubine non musulmane del sultano saadita Ahmed al-Mansour ed-Dahbi.

 

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Palazzo el Bahia

Perdetevi in questo palazzo dimora di Si Musa, ex schiavo divenuto vizir del sultano. La sua bellezza affascinò anche i coloni francesi al punto da indurli a sequestrarlo e farne la sede del protettorato.

 



 

Giardini Menara

Uno specchio d’acqua enorme riflette la piccola sagoma di un padiglione minore del complesso. Il lago artificiale venne costruito per alimentare un complesso bacino di irrigazione dei giardini antistanti. La leggenda narra che un sultano era solito affogarvi gli ospiti ma ora il luogo è presidiato dalle coppiette di ragazzi marocchini che vogliono ritagliarsi un po’ di pace e discrezione.

 

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Hammam

A Marrakech la scelta di Hammam è pressochè infinita. In ogni quartiere diversi Hammam pubblici accolgono ospiti per poco più di 10 Dh ma badate a rispettare gli orari per gli uomini e quelli per le donne, uno dei più antichiè Hammam Muassine, situato accanto alla fontana. Se cercate un’esperienza più rilassata il consiglio è quello di recarsi negli Hamman privati, come  La Sultana , Le Bain Bleu o Hammam de la Rose.

 

La ville Nouvelle

una visita alla città nuova è fondamentale per capire le ambizioni della città e dei suoi abitanti, non commettete l’errore di perdervela, a detta degli stessi ragazzi marocchini “senza conoscere la ville nouvelle non si conosce Marrakech”.

 

Tramonto

Concedetevi una cena in una delle terrazze, osservate il tramonto sorseggiando the berbero e gustando un pollo alle pere, magari mentre una delle tartarughe del riad cammina accanto al vostro tavolo.  badate solo a sceglierne una lontana dalla piazza onde evitare cibo terribilmente scadente.

 

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Riad

Vietato pernottare in albergo! A Marrakech è possibile soggiornare nei riad, le antiche case tradizionali, e i prezzi sono incredibilmente bassi. Da quelli più glamour, con un tocco scenografico in più, a quelli più autentici, nei riad avrete l’occasione di scoprire la bellezza nascosta del Marocco. Noi abbiamo provato il riad Al Nour, un riad tradizionale nel cuore della medina e il l’Oriental Medina, che offre persino un servizio spa.

Marrakech è una città splendida, piena di bellezze segrete da scoprire passeggiando circondati da gatti e offerte sulla merce da banchetti. spero che questa mini guida possa servire da spunto e, nel caso abbiate programmato una permanenza più lunga, non perdetevi il prossimo post su le cose da vedere fuori da Marrakech.

Se il post vi è piaciuto condividetelo, se volete organizzare un viaggio last minute a Marrakech, non esitate a contattarci!

 

 

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