Cosa vedere a Phnom Penh: la guida completa

Luglio 11, 2019 Always Ithaka No comments exist



La capitale della Cambogia è una gemma grezza, che si affaccia verso un futuro pieno di prospettive senza per questo dimenticare in alcun modo il suo truce passato. Teatro dei massacri compiuti dal regime di Pol Pot in questa città si può respirare ancora l’orrore che ha imperversato nelle strade ma al contempo godere della serenità senza pari della Cambogia.

Seguite la nostra piccola guida alle cose da vedere a Phnom Penh per essere sicuri di non perdervi nulla!

Come organizzare il giro

Phnom Penh non è una città molto grande ed è semplice da girare. Noi abbiamo impostato un itinerario su Maps per ridurre la minimo gli spostamenti in tuk tuk e procedere con ordine. Nella foto potete vedere i dettagli. Sfruttando le connessioni wi-fi gratuite siamo riusciti ad utilizzare grab e a prenotare i tuk tuk ad un prezzo vantaggioso, per saperne di più leggete il nostro post sulle applicazioni utili per viaggiare nel sud est asiatico.

Wat Langka

Questo monastero dalla splendida architettura è certamente uno dei luoghi che abbiamo amato maggiormente. Situato al di fuori dei circuiti turistici attira solo fedeli o visitatori casuali ed è una delle nostre scoperte più felici nelle città asiatiche. La mattina, dalle 8.30 alle 9.30, è possibile prendere parte alla meditazione al piano superiore dell’edificio secondario. Un’esperienza che abbiamo amato e che ci ha alleggerito e sgomberato la mente. Fattore non indifferente considerando la conseguente visita alla prigione S-21 nel cuore della città.

Phnom penh

S-21

Il campo di tortura del regime dei Khmer Rouge va visitato con la consapevolezza di ciò che vi aspetta. Il luogo è stato mantenuto il più possibile integro, ed è,per questa ragione, una delle esperienza forte e coinvolgente. Il prezzo d’ingresso è di 5 dollari per adulto, per l’accesso dei minori è necessario esibire il documento d’identità. Nonostante sia concesso di portare bambini all’interno è una cosa che sconsigliamo vivamente, ciò che vi apprestate a visitare è un luogo traumatico assolutamente inadatto ai bambini. Ricordo che all’interno dei locali prigione è assolutamente vietato scattare fotografie. Per approfondire l’argomento vi rimandiamo a questo post dove abbiamo raccontato la nostra visita nei dettagli.

pol pot

Russian Market

Il luogo perfetto per gli amanti dello shopping. Qui potrete trovare di tutto, dai falsi all’artigianato. Essendo situato a pochi minuti a piedi dal museo S-21 potrebbe essere una buona idea visitarlo consecutivamente. Per noi questa formula non ha funzionato poichè dopo la visita alla prigione non eravamo assolutamente in vena di spese.

Royal Palace

La residenza ufficiale dei reali di Cambogia è composta da diversi padiglioni di cui la maggior parte non sono visitabili. L’accesso è infatti limitato a pochi edifici minori e ad una panoramica della sala del trono. La splendida architettura Khmer e gli svettanti tetti dagli intarsi complessi rendono il palazzo reale una piccola gemma nella capitale cambogiana. All’interno dei cortili potrete ammirare anche la famosa Silver Pagoda. Il prezzo d’ingresso è di 10 dollari per adulto.

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Silver Pagoda

Situata all’interno del palazzo reale, la Silver Pagoda è un must per i visitatori. Non sempre l’interno è accessibile e perciò non è garantita la possibilità di vedere le statue del Buddha di Smeraldo e del Buddha d’oro. In compenso potrete sempre ammirare le splendide pitture sulle cinte murarie che circondano la pagoda, a nostro avviso, il pezzo forte di tutto il palazzo reale. All’esterno della Silver Pagoda sono apposti due chedi, in memoria dei reali deceduti.

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Museo Nazionale

Poco distante dal palazzo reale si trova questo museo, costituito da un imponente edificio in terracotta color terra di siena. L’architettura e i cortili interni sono di per sè un richiamo per i visitatori. All’interno sono presenti reperti ed opere d’arte. I pezzi forte della collezione sono una stele che reclama il primato della prima trascrittura del numero zero e la sezione dedicata alle portantine reali. Con una piccola offerta potrete porgere fiori in omaggio alle statue delle divinità, una cosa insolita ma significativa trattandosi di un museo. Il prezzo di ingresso è di 10 dollari.

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Wat Phnom

Una collina artificiale fatta erigere da una dama della nobiltà di Phnom Penh accoglie un maestoso santuario dedicato al Buddha. Alta 27 metri, è stata eretta per ospitare quattro statue del Buddha che, secondo la leggenda, sarebbero state trovate da Lady Penh, da cui il nome della città, sulle rive del Mekong. Il colore roseo del tempio è un invito grazioso a scoprire l’interno finemente decorato in cui un enorme Buddha, circondato da un’infinità di Buddha più piccoli, accoglie le preghiere dei fedeli. Immediatamente dietro il primo edificio troverete un gigantesco stupa bianco. L’ingresso costa un dollaro per adulto.

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Wat Ounalom

Il quartier generale del Buddhismo Cambgiano, è stato fondato nel 1443. Una volta arrivati sul posto vi accorgerete subito che il complesso ospita molti monaci che vivono all’interno delle sue strutture, dai balconi infatti sventolano molte tonache arancioni stese ad asciugare al sole.

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Dove mangiare

Friends

Questo locale non si limita ad offrire ottimo cibo ma anche nuove vite. In questi ristorante,infatti, sono impiegati ex bambini di strada,formati ed aiutati a reinserirsi nella società con un’istruzione ed un lavoro. Per i temerari offrono un hamburger con tarantola fritta. Noi ci limitiamo a consigliarvi di provare l’hummus, davvero delizioso e privo di insetti. Di fronte al ristorante troverete il negozio dell’associazione, Friends ‘n’ stuff, in cui potrete acquistare artigianato a scopo benefico. In particolare, noi abbiamo acquistato uno splendido braccialetto il cui ciondolo è stato ricavato da un bossolo di proiettile, parte della miriade di residuati bellici presenti su suolo Cambogiano.

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Daughters cafè

Il nostro ristorante preferito. Il personale è comporto da vittime del traffico di esseri umani riuscite ad emanciparsi ed oggi in grado di condurre una vita indipendente. Il cibo è decisamente ottimo e il servizio è eccellente. Inoltre, al piano terra potrete trovare la boutique con i manufatti da loro prodotti e,al piano superiore, adiacente al cafè, potrete provare a viziarvi nella loro piccola spa. Il cafè offre una spettacolare vista sul Mekong, come se non ci fossero già ottime ragioni a sufficienza per recarvisi.

Fuori città

Killing Fields

Nei campi di morte troverete i residui organici delle centinaia di migliaia di persone qui giustiziate dai boia bambini assoldati dal regime di Pol Pot, scelti perchè più facili da addestrare alle uccisioni in quanto più facilmente manovrabili. Dalle fosse comuni sono chiaramente visibili ossa protendersi verso il cielo e il tempio ospita centinaia di teschi in teca. Per raggiungere i Killing Fields è necessario uscire da Phnom Penh. Usando Grab pagherete circa 8 dollari a/r, con il bus hop on hop off circa 15, qui vi inseriamo il link. Il prezzo d’ingresso si attesta sui 5 dollari.

La guida

Per un’esperienza completa ed un’ottima panoramica informativa vi consigliamo la guida del National Geographic. Qui e sull’immagine trovate il link per gli acquistarla su Amazon

Per saperne di più

In questo post elenchiamo i cinque libri da leggere assolutamente prima di partire. Nel post troverete anche due film da visionare prima di esplorare in prima persona questo meraviglioso paese.

Phnom penh ci è rimasta nel cuore e speriamo che possiate visitarla al più presto. Se il post vi è piaciuto condividetelo, se volete offrirci un ko-fi da sorseggiare da Daughters, cliccate sul bottone verde!

Buon Viaggio!

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