Fotografiska di Stoccolma, perchè andare e cosa vedere

Novembre 27, 2018 Always Ithaka No comments exist


27 Novembre 2018 / by Always Ithaka

Martina Miccichè

 

A Stoccolma le tappe obbligate sono più d’una ma, la nostra preferita, è proprio il Fotografiska museet che tutto vuole essere tranne che un museo.

L’isola di  Södermalm ospita uno splendido edificio in mattoni rossi, progettato da Ferdinand Boberg, che affaccia direttamente sulle calme acque del piccolo fiordo. Adibito inizialmente ad uso mercantile, divenuto dogana  ed, infine, trasformatosi in uno dei più importanti luoghi d’esposizione ed incontro della fotografia moderna, questo palazzo in stile Industriale, rappresenta appieno l’identità poliedrica ed artistica della piccola capitale svedese.

Mission

Ma non è certo stata l’architettura a convincerci della sua bellezza, né la vista spettacolare di cui si gode dalle sue terrazze, perché al Fotografiska, come vuole il nome e il progetto, tutto gira intorno alle fotografie. Da La Chapelle a Brandt, da Nilsson a Witkin, da Hansen a Nicklen, il Fotografiska ha ospitato sin dalla sua apertura i più controversi, i più famosi e più talentuosi fotografi e giornalisti della modernità. Non sorprende che la mission del museo sia proprio creare consapevolezza riguardo i grandi problemi sociali del mondo, usando le fotografie come mezzo di sensibilizzazione e innesco per ispirare reazione.

fotografiska

Attraverso i percorsi fotografici principali, di solito quattro, il museo cerca di dar risalto all’opera di quei fotografi che, con dedizione e sacrificio, hanno saputo creare immagini talmente forti, talvolta crude, e belle, persino nella brutalità, da indurre persino il più ingenuo degli spettatori a scoprirne di più e, magari, divenire parte attiva di opere di cambiamento. Ed è proprio questo il Fotografiska, non un semplice museo, non un semplice insieme di immagini, non un superficiale giro in una galleria, ma una vera e propria call to action. Un richiamo alla riflessione, alla consapevolezza, alla coscienza di essere e per questo dover agire e non limitarsi ad essere passivi, indifferenti e attenti solo al proprio piccolo mondo istantaneo.

Anche le mostre minori, di solito ospitate ai piani superiori, sono organizzate in modo da creare un contrasto, non sempre drastico, con le esposizioni principali. Qui viene prediletta una fotografia estetica, dedita alla composizione ma strutturalmente ricercata, per quanto, talvolta, di impatto minore rispetto le fotografie esposte al piano inferiore.

Fotografiska nei nostri viaggi

Durante la nostra prima visita abbiamo avuto il piacere, se non l’onore, di passeggiare tra le fotografie di Paul Hansen, uno dei fotoreporter più talentuosi al mondo. Le sue fotografie, inquadrate nell’ambiente minimalista delle sale principali, spaziano dalla guerra in Ucraina al conflitto in Palestina, senza perdere la stupefacente bellezza della composizione.

fotografiska stoccolma
Paul Hansen “Gaza Burial”, winner of the Word Press Photo in 2013

 

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Paul Hansen : Slovjansk, last spring. FSB agent patrolling the street with Pro-russian separatists.

 

A distanza di un anno un altro Paul ci ha accolto con le sue opere meravigliose, il Fotografiska ospitava, infatti, la mostra di Sealegacy, il più importante movimento per la salvaguardia degli oceani al mondo, fondato da Paul Nicklen e Cristina Mittermeier. Un percorso splendido, costellato di documentari e foto shockanti della realtà così come la stiamo costruendo ogni giorno.

Fotografiska stoccolma
Paul Nicklen

 

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Cristina Mittermeier

 

Non possiamo, quindi, che domandarci quali capolavori vedremo la prossima volta che ci recheremo a Stoccolma in cui ormai ci sentiamo a casa.

Informazioni Utili

Per raggiungere il Fotografiska potete procedere camminando sul lungo mare da Gamla Stan oppure prendere la Tunnelbana, la metropolitana, o usufruire del capillare servizio autobus. Il Museo è aperto dal Lunedì alla Domenica, dalle 9.00 alle 23.00. Il biglietto intero costa 155 SEK e il ridotto 130 SEK, i bambini fino ai 12 anni non pagano l’ingresso. Per prenotare i biglietti potete scaricare l’app, che non vende i ridotti, comprarli in loco o non doverli comprare affatto con lo Stockholm pass.  All’ultimo piano dell’edificio troverete un ristorante con vetrate il cui cibo e la cui vista gli hanno conferito un posto di diritto nella guida Michelin.

Ebbene, vi è venuta voglia di scappare un weekend nella splendida città svedese?

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