Guida SEO per travel blogger

5 Novembre 2018 / by Always Ithaka

Martina Miccichè

Vi impegnate tanto ma la prima pagina di google non sembra che un miraggio? Perfetto, siete capitati sul post giusto.

Che cos’è il SEO

Prima di tutto partiamo dalle basi, che cos’è il SEO? il Search Engine Optimization è un insieme di processi che permettono di migliorare il posizionamento di una pagina, il vostro articolo per intenderci, nei risultati dei motori di ricerca. Il posizionamento, ranking, dipende quindi non solo dai vostri contenuti ma dalla vostra abilità di esprimerli rispettando le regole di ottimizzazione.

Keyword

Una volta compreso il SEO è tempo di sfruttarlo. Il trucco è semplice poichè c’è un’attività in particolare che vi consentirà di condensare un buon numero di visite nel traffico del vostro blog. Sto parlando delle keyword, le parole chiave che descrivono gli elementi essenziali del vostro post.

Partiamo da una semplice analisi, il titolo di questo post fornirà da esempio, “Guida SEO per travel blogger“. Probabilmente questa è proprio la frase che avete digitato prima di raggiungere questo post. Osservate, la scelta della parola “guida” svolge due funzioni poichè descrive attivamente la struttura ma anche il fine del post, ovvero imparare a conoscere qualcosa. Potremo definirla come una sorta di promessa esaustiva che serve anche a specificare la natura del post, una serie di spiegazioni brevi, concise e funzionali. Ad essa segue direttamente “SEO” proprio per indicare il tema centrale del post, ciò che promettiamo di spiegare al lettore. “per travel blogger” indica la destinazione editoriale, il pubblico cui ci rivolgiamo poichè facente parte della nostra nicchia. Ciò implica una scelta prettamente strumentale, non significa che chi è al di fuori della nicchia non sia benvenuto. Questo è il senso delle keyword, spiegare chiaramente di cosa stiate parlando e permettere a Google stesso di capirlo per potervi inserire nella giusta pagina. E il titolo è fatto.

Testo centrale

Per quanto riguarda il contenuto che, ahinoi, leggerà solo il 20% del totale di chi ha letto il titolo, siate parchi ma precisi. Mi spiego, il contenuto deve rappresentarvi, anche a discapito del SEO, ricordatevi solo di inserire le keyword più volte nel testo. Tranquilli però, è un processo automatico, riproporre il soggetto dell’argomento è uno strumento comune ed inevitabile nella nostra lingua. Fino ad ora, ad esempio, la parola SEO è stata scritta almeno 7 volte,senza che fosse voluto.

Cercate di studiare le vostre keyword inserendole nei motori di ricerca, studiandone le combinazioni efficienti e i sinonimi. In fondo alla prima pagina di google vi verranno indicate ricerche simili, che vi indirizzano verso espressioni composte che potrebbero rivelarsi affini al vostro intento. Non esagerate, però! Google non indicizzerà mai una pagina non qualitativamente congrua piena di keyword ripetute a sproposito, quel che è certo, però, è che se alla vostra qualità saprete mescere queste piccole nozioni sarà più propenso a scegliere voi tra le centinaia di migliaia di proposte.

Trucchi

Per implementare i SEO ci sono altri accorgimenti, inserite elenchi  tra i vostri post, sono una delle formule che va per la maggiore sul web generando più traffico essendo post veloci da leggere, e badate di scegliere un numero dispari di punti. Cercate poi di sfruttare le 5 parole magiche: cosa, dove, come, quando, perché. Questi avverbi sono dei veri è propri catalizzatori di attenzione. 

E’ infatti stato dimostrato che inserire nel titolo un numero dispari o espressioni come “cos’è” “come fare” “Quando andare” “dove andare” aumenti anche del 200% il traffico generato da questi post, provare per credere.

Infine, per un buon SEO, utilizzate i social! Promuovetevi, create dei contenuti visivamente stupefacenti che stimolino il lettore a volerne sapere di più e a uscire dal social in cui si trovano in quel momento per atterrare sul vostro blog regalandovi in questo modo visite e quindi credibilità agli occhi di Google e al suo algoritmo.

Titoli (Headings)

Imparate inoltre a utilizzare saggiamente i titoli ( in inglese Headings per questo abbreviati con la lettera H seguita da un numero) nei vostri post. Avrete a che fare con diverse tipologie di titoli da usare che vanno da H1 fino a H6. Ricordatevi che H1 è il titolo del vostro post ed è quindi consigliabile usarne solo uno per post, gli altri potrete usarli quante volte vorrete ma ricordatevi di seguire attentamente la gerarchia data dai numeri. Dovrete usare quindi H2 e al suo interno H3, mentre H4 potrà essere usato solo dopo H3 e così via fino ad H6. Ad esempio se vorrete dividere il vostro post in paragrafi userete H1 per il titolo del post e H2 per tuttii paragrafi, se successivamente vorrete dividere ulteriormente i paragrafi H2 userete al loro interno H3 e così via. Di seguito un piccolo esempio

H1: Luoghi da visitare in Giappone

   H2: Tokyo

          H3: cosa vedere a Tokyo

  H2: Kyoto

          H3: cosa vedere a Kyoto

  H2: Le montagne Giapponesi

         H3:Monte Fuji

                 H4:cosa vedere sul monte Fuji

         H3: Monti Hida

                 H4: Cosa fare sui Monti Hida

e cosi via…

Ricordatevi che i Titoli (Headings) anche se non centrali hanno la loro importanza nel SEO, daranno a Google un’idea più precisa di cosa tratta il vostro post.

Bene, questo è tutto, se volete approfondire lo studio base del SEO, vi consiglio questo libro “come diventare scrittori di viaggio” di Lonely Planet, la sezione sui blogger è davvero interessante e sostituisce tranquillamente alcuni dei costosi corsi di SEO per blogger. Farei notare la magistrale scelta di parole chiave per questo titolo.

Se il post vi è piaciuto condividetelo, se volete offrirci un ko-fi da sorseggiare a Parigi scrivendo il prossimo post press the button!

a presto

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