Il Racconto dell’Ancella è una storia vera

15 Dicembre, 2019 Always Ithaka No comments exist

Il Racconto dell’Ancella, il geniale romanzo dell’ancor più geniale autrice Margaret Atwood, è una storia vera. No, Gilead non è realmente esistita nelle forme precise descritte nel romanzo, ma è esistita sotto un altro nome ben più reale e vicino di quanto si pensi. Il paese in questione si trova proprio in Europa e,cosa ancora più angosciante, i tremendi fatti simil Atwoodiani sono accaduti in epoca recente. Si tratta di storia Contemporanea, una storia, però, agilmente saltata nei libri scolastici e facilmente dimenticata dai media. Ed è per questo che raccontarla è così importante, perchè il semplice fatto che questi orrori siano accaduti e siano stati dimenticati è persino più truce di qualunque romanzo distopico leggerete mai.

“Come tutti gli storici sanno, il passato è una grande oscurità ed è pieno di echi.

Benvenuti in Romania, precisamente nella Romania di Nicolae Ceausescu.

La vita in Romania non è mai stata facile, dai Greci ai Romani, dagli Austro-Ungarici agli Ottomani, questo paese è stato spesso smembrato, ricucito e rinnovato. Dopo la seconda guerra mondiale, dopo l’alleanza con i Nazisti e i massacri che costarono la vita a centinaia di migliaia di Ebrei e Rom e dopo il voltafaccia clamoroso con cui la Romania ha preso le distanze dalle Germania schierandosi dalla parte dei vincenti, il popolo Rumeno, purtroppo, non aveva ancora finito di versare sangue.

Dal 1967 al 1989, per 25 anni, la Romania è stata il piedistallo della follia megalomane di Ceausescu. Durante il suo regime non vennero solo abolite le classiche libertà, stampa, assemblea e opposizione ma qualcosa di più sinistro venne varato sotto il nome di Decreto 770. La Romania era prostrata dal piano di restituzione del debito per cui Ceausescu aveva proclamato un regime di razionamento energetico e alimentare, da cui egli era ovviamente esentato, in modo da vendere i prodotti alimentari Rumeni all’estero. Il Decreto 770 venne proclamato in una condizione di disperazione assoluta in cui la popolazione rumena pativa la fame, il freddo, la dignità che questo nuovo regime era disposto a strappare dalle membra stanche del suo stesso popolo.

Caucesco
Ceaușescu

“Il momento del tradimento è il peggiore, il momento in cui sai oltre ogni dubbio che sei stato tradito: che qualche altro essere umano ti ha augurato tanto male.”

La convinzione di Ceaușescu era che una Romania popolosa sarebbe divenuta una Romania ricca, piena di capitale umano da impiegare. Per aumentare la popolazione da 23 a 30 milioni di abitanti, futuri lavoratori, Ceaușescu promulgò una campagnia pro-nascite, di abolizione degli anticoncezionali e antiabortista, nonchè una serie di tassazioni aggiuntive per chiunque si trovasse in condizione di celibato. Un uomo non sposato era costretto a pagare il 10% del suo,già miserrimo, salario allo stato come compensazione per non aver ancora prodotto futura forza lavoro.

“Meglio non significa mai meglio per tutti … Significa sempre peggio, per alcuni”

Le eccezioni al divieto di aborto erano limitate a casi in cui le gestanti avessero un’età superiore ai 45 anni, donne che avessero già partorito 4 figli, poi aumentati a 5, donne rimaste incinte a seguito di stupri o incesti e gestanti a grave rischio di vita.

Le conseguenze immediate furono esattamente ciò a cui il regime  auspicava, una crescita esponenziale di nascite. Con l’aumento delle nascite però, aumentò notevolmente anche i tasso di mortalità infantile, di malnutrizione,di tentativi tragici di aborto illegali, di bambini abbandonati, di persone costrette a fuggire da quella conigliera a cielo aperto. Il tasso gestanti decedute durante il parto divenne il più alto d’Europa.

La legge, per essere effettivamente attiva, deve essere messa in atto e controllata tramite appositi organi. Per verificare che le donne in età fertile non ricorressero a metodi contraccettivi illegalmente o abortissero altrettanto illegalmente, furono rese obbligatorie visite ginecologiche mensili. Un’intera forza di agenti governativi, nota ironicamente come  Menstrual Police, aveva il compito di controllare segni e sintomi di gravidanze nelle donne in età fertile, monitoraggio, questo, che avveniva direttamente sul posto di lavoro.

Yesterday morning I went to the doctor. Was taken, by a Guardian, one of those with
the red armbands who are in charge of such things. We rode in a red car, him in the
front, me in the back. No twin went with me; on these occasions I’m solitaire.
I’m taken to the doctor’s once a month, for tests: urine, hormones, cancer smear,
blood test; the same as before, except that now it’s obligatory.

Benvenuti a Gilead, benvenuti nel secolo buio d’Europa, in cui un dittatore folle e senza freni ha potuto condizionare la vita di milgliaia di donne e bambini, per lui semplici ingranaggi di quel vasto marchingegno che era la sua Romania. Ceaușescu  fu destituito nel 1989,a seguito della protesta del 21 dicembre in cui i cittadini di Bucarest si barricarono in città e vennero uccisi dall’esercito. Venne arrestato il 25 dicembre, processato  da una corte anonima e giustiziato, insieme alla moglie, per fucilazione. Nella loro casa trovarono bilance per alimenti d’oro massiccio, file su file di scarpe di lusso e una pioggia di diamanti. Il tutto mentre la nazione moriva di fame, la popolazione era costretta a riprodursi per obbligo di legge, i bambini venivano abbandonati perchè non mantenibili, le donne morivano per evitare di portare a termine l’ennesima, sfibrante, pericolosa gravidanza, per evitare che ancora una volta nascesse un bambino condannato alla sofferenza.

La storia è piena di vicende oscure e terribili, ciò che ancora sconvolge è quanto poco tempo occorra perchè vengano dimenticate. Cosa è giusto studiare e cosa no? A base di quale criterio si può operare questa scelta? Purtroppo la risposta triste e squallida che quasi sempre si può dare a vicende che sollevano queste domande è che si racconta ciò che interessa, i diritti delle donne nei 25 anni di dittatura della Romania non rientrano in questa categoria.

Per fortuna, esistono geni come Margaret Atwood che sanno come metterci di fronte a ciò che accade quando qualcuno decide che qualcun altro gli è inferiore, quando una legge mette il corpo delle donne sullo stesso piano di un oggetto.

“Nolite te bastardes carbondorum.”

Tutte le citazioni contenute in questo post sono riferite al seguente libro

“Il racconto dell’Ancella” di Margaret Atwood

Il racconto dell'ancella

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