La Transilvania del conte Dracula, itinerario e storia

Dicembre 19, 2019 Always Ithaka No comments exist
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  1. La Storia di Dracula
  2. Tappe
  3. Targoviste
  4. Brasov: la Città di Dracula
  5. Il castello del Conte Dracula: Bran
  6. Fortezza Poienari
  7. Bistrita
  8. La foresta maledetta: Hoia Baciu

 

Transilvania, il nome rimanda direttamente alla storia del Conte Dracula. Vampiri, luna piena, teste d’aglio e fanciulle dissanguate. Tutto questo non è altro che il frutto della fervida e geniale immaginazione di Bram Stoker che con il suo “Dracula” ha segnato per sempre sia la storia della letteratura che l’immagine della Transilvania nel mondo. In questo post troverete sia i luoghi iconici della storia, le tappe da inserire per un itinerario draculiano che si rispetti, ma anche la vera storia del conte Vlad Dracul che, forse, è persino più inquietante di quella narrata nel romanzo.

Bram Stoker e la Transilvania

Amanti dei vampiri, preparatevi. Bam Stoker non è mai stato in Transilvania. La Transilvania e la storia di Vlad III sono però state ambientazione, la prima, e fonte di ispirazione, la seconda. Pare che l’idea di scrivere una storia dell’orrore incentrata su un vampiro fosse ben definita nella mente dello scrittore, quello che mancava, però, era un ambientazione degna di tale storia. L’ispirazione giunse leggendo un libro su Vlad III di Valacchia e grazie all’incontro con il profesor Armin Vambery che, originario dell’Ungheria, narrò a Stoker le inquietanti meraviglie della Transilvania. Udita la leggenda,Stoker cominciò a scavare nella cultura Balcanica e a studiare la vita di Vlad Tapes Dracul. Dopo sette anni di ricerche, scrittura, riscrittura e letture, il romanzo vide finalmente la luce dell’editoria, era il 1897.

Vlad III l’impalatore, la vera storia di Dracula

Vlad Dracul

Se quella di un vampiro immortale capace di carpire la vita umana abbeverandosi del sangue delle sue vittime è una storia terrificante, quella, reale, di un uomo famoso come l’impalatore, Tapes in rumeno, lo è ancora di più.

Vlad III di Valacchia nacque in Romania al tempo in cui questa era parte dell’Ungheria, alla corte del Re Sigismondo. La vita di Dracula fu segnata dalla prigionia presso i Turchi che, nonostante impartissero ai figli del Voivoda Dracul un’istruzione basilare, pare non lesinassero in violenze, sessuali e fisiche, a danno di Vlad e del fratello. La corte di Adrianopoli ne fu la precaria casa per tutta l’infanzia vissuta nel pericolo di rappresaglie per la partecipazione del padre alle Crociate. L’infanzia presso la corte turca terminò e con lei l’amicizia con il futuro sultano Maometto II.

Dal 1446, quando salì al trono, la vita politica di Vlad III fu caratterizzata da un gusto smodato per le torture. I pirgionieri erano sottoposti a scuoiatura, ustioni, accecamento, mutilazioni e strangolamenti.  Fu, però, nel 1462 che Vlad si guadagnò il soprannome “impalatore”, quando, per scacciare i turchi dalla valle del Danubio, fece avvelenare i pozzi, incendiare i campi e inviò i suoi soldati, mascherati da turchi, nell’accampamento nemico per coglierli di sorpresa. In seguito, Vlad fece impalare 20000 turchi presso la foresta di Targoviste. I prigionieri furono impalati dall’ano alla spalla, evitando di proposito la maggior parte degli organi vitali, in modo da prolungare l’agonia per almeno 48 ore.  Ramsay Bolton, s’inchinerebbe.

Il Vampiro o l’Impalatore?

In Romania Vlad III di Valacchia è ricordato come un liberatore e protettore della patria, non come un sadico sovrano assassino. Nel resto d’Europa egli assurge all’ancora più romantico ideale di oscuro vampiro assetato di sangue, il conte Dracula. Il successo della novella, la storia di dominazione della Romania, e una buona dose di marketing sui vampiri hanno reso la Transilvania una meta turistica ricercata dagli amanti del genere horror e del conte Vlad.

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I luoghi di Dracula

Seppur non visitati fisicamente da Bram Stoker, alcuni dei luoghi descritti nel romanzo sono reali e tutt’oggi visitabili. Per prima cosa scegliete come raggiungere la Romania, noi siamo arrivati in macchina, ma con un volo low cost per Bucharest, riuscirete a giungere a destinazione in meno di tre ore.

Una volta a Bucharest potete scegliere se muovervi in auto, previo noleggio, o in bus.



Targoviste

Questa città è di diritto la prima tappa in cui fermarsi, poichè quando Vlad era al potere essa ricopriva il ruolo di capitale della Valacchia. Vi accorgerete presto che queste piccole città medievali rumene sono di una bellezza inaspettata, resa ancora più singolare dalla presenza della foresta transilvana.

Brașov

Usate questa meravigliosa cittadina come base per il vostro viaggio in Transilvania. Vistare la città richiede una semplice passeggiata che tra la Chiesa Nera, la Strada Sforii e la chiesa di San Nicola, vi regalerà brividi d’inquietudine e di meraviglia. Cominciate la giornata provando uno degli squisiti caffè da Tekafè, procedete visitando la città quando la nebbia è ancora alta sui promontori d’intorno e pranzate al Simone, un bistro meravigliosamente arredato in cui cibo ed etica vanno a braccetto. Dopo aver esplorato Brașov  e scoperto la sua anima avanguardistica nata all’ombra delle foreste transilvane siete pronti per mettervi sulle tracce del conte.

Brasov
Una ridente strada di Brașov

Bran Castle

Il Castello di Bran dista circa 40 minuti da Brașov  ed è il luogo più visitato dagli appassionati della storia di Dracula. Qui mito e realtà si fondono poichè il castello ha ispirato lo scrittore, ma è stato anche un temporaneo luogo di prigionia del vero Vlad III.

Bran Castle

Fortezza Poienari

Qui la storia prende il sopravvento sulla finzione, in questa fortezza, infatti, si è tolta la vita la moglie di Vlad l’impalatore. La fortezza è mozzafiato e la foresta le conferisce un’atmosfera davvero spettrale.



Bistrita

Questa cittadina medievale è la stessa in cui, nel libro, gli abitanti della transilvania cercano di dissuadere Jonathan Harker dall’avvicinarsi al castello di Dracula. La chiesa luterana in stile gotico ha i profili da novella dell’orrore che state cercando.

Hoia Forest

Se avete tempo e volete completare il vostro giro in Transilvania proseguite per Cluj-napoca e visitate la foresta Hoia che, secondo la tradizione, era abitata da Strigoi, vampiri immortali.

La foresta è anche sinistramente famosa per avvistamenti paranormali. Ci raccomandiamo, a Cluj- Napoca, per rilassarvi dopo la visita alla foresta, recatevi al Koffer uno splendido cafè librearia in cui potrete gustare torte vegane succulente, degustando un ottimo tè bianco, magari dedicandovi,finalmente, alla lettura de Dracula.

Amore per la letteratura a parte, la Transilvania è una regione meravigliosa che va ben oltre la sua storia sinistra e la sua fama inquietante. Visitandola avrete modo di scoprire una Romania totalmente diversa dai pregiudizi che circolano a riguardo, scoprirete città in pieno sviluppo in cui i giovani aprono attività di livello in cui passione e futuro si mescolano meravigliosamente. Andate pure in Transilvania in cerca del brivido, lo troverete, ma state pur certi che tornerete con nuove ed interessanti prospettive sulla Romania.

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