Maldive, perchè non andare in Resort

Febbraio 22, 2019 Always Ithaka No comments exist



I resort maldiviani sono il sogno della maggior parte delle persone. Palafitta sulla barriera corallina, magari con pavimento in vetro e, perchè no, piscina privata. Catering da sogno, colazione in terrazza, prosecco in fresco e tutto l’occorrente per un la pasticceria mignon francese. E cosa c’è di male a viziarsi un po’? Niente, a parte il fatto di star contribuendo alla distruzione delle Maldive.

La costruzione

Le Maldive importano la maggior parte dei prodotti, dal vestiario alla frutta. L’unica risorsa locale di cui possono fruire è il pescato. I resort vengono costruiti su isole disabitate, previo consenso governativo. Il processo di costruzione richiede materiali non fruibili sulle isole, nemmeno nella capitale. L’importazione dei materiali di costruzione è il primo fattore da inserire nel calcolo dell’inquinamento prodotto dai resort. Durante la costruzione i materiali di scarto vengono smaltiti con combustione, quando possibile, o trasportati nella grande discarica di Thilafushi nei pressi di Malè.

Una delle strutture che più accomuna i resort è la palafitta sulla laguna, uno dei must dell’architettura del lusso. Per costruirle, però, bisogna lavorare nei pressi delle barriere corallina se non, abitudine diffusa nei primi resort aperti in loco, direttamente sulla stessa.

Questo causa un danno inevitabile, distruzione e stress dell’ambiente già precario di per sé. Gli altri elementi fondamentali dei resort sono i ristoranti, di solito uno a buffet ed uno privato, e le piscine. Se poi il resort è un extralusso di recente costruzione, necessiterà anche di un costoso ristorante subacqueo in vetro. Uno scempio di materiali dispersi in acqua e distruzione diretta dell’ecosistema.

I consumi

I resort possono ospitare svariate centinaia di persone o pochissime coppie, alloggiate nelle appena 10 palafitte presenti sull’isola. Per ogni persona ospitata bisogna calcolare un consumo giornaliero di acqua, asciugamani, prodotti da bagno monodose, bottigliette di acqua, cibo, lavanderia, e spostamenti. Questi ultimi vengono effettuati tramite speedboat o, nei resort più esclusivi, tramite aerei privati. I ristoranti, che devono spesso offrire almeno un’opzione occidentale, devono essere riforniti quotidianamente per soddisfare le formule all inclusive.



L’acqua

Paradossalmente le Maldive sono un paese quasi interamente costituito da acqua che però, possiede pochissima acqua da bere. La maggior parte delle riserve delle isole abitate viene accumulata grazie all’acqua piovana, totalmente insufficiente a soddisfare i bisogni dei resort. Ogni struttura alberghiera di lusso possiede un proprio impianto di desalinizzazione dell’acqua in cui  vengono pompati galloni su galloni di acqua marina epurata dal sale grazie al processo di osmosi inversa. Questi impianti, per quanto all’avanguardia, necessitano di combustibile diesel. L’acqua prodotta quotidianamente viene impiegata per l’alimentazione, le docce,i lavandini e le piscine.



I rifiuti

Ogni isola, per legge, deve avere un piano di smaltimento rifiuti che preveda un inceneritore e il trasporto dei materiali non combustibili presso Thilafushi. Per quanto riguarda gli scarichi fognari, anch’essi regolamentati per legge, le cose sono più complicate. I resort di nuova costruzione hanno un sistema di smaltimento adeguato ma la maggior parte si limita a scaricare il materiale fognario direttamente in mare. 

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Se volete approfondire l’allarme rifiuti che stanno affrontndo alle Maldive leggete questo post

La qualità della permanenza

Alloggiare in un resort permette di godere di ombrelloni, piscine, cocktail a qualunque ora del giorno ed intrattenimento. Di maldiviano però, c’è ben poco. I Maldiviani non bevono alcolici, risposano nell’ora calda e non prendono impegni con troppo anticipo. Si godono la vita come viene, lavorando sodo e con passione. Al tramonto organizzano barbecue in spiaggia con il pescato del giorno che condividono anche con i passanti. Le ragazze fanno il bagno vestite e sono abituate a nuotare e con squali e mante come lo siamo noi ad accarezzare un gatto.

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La vita sulle isole maldiviane abitate è scandita dal richiamo del muezzin, i pranzi sono abbondanti e a base di pesce, di solito pescato al mattino e diviso con tutta l’isola. Insomma, vale davvero la pena di isolarsi in una roccaforte da migliaia di euro a notte per non esperire la vera pacifica essenza delle Maldive, inquinando e sottraendo denaro alla popolazione locale? Assolutamente no!

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Eco resort

Per chi però non volesse rinunciare al lusso, nemmeno per sogno, esistono valide soluzione alternative, i resort sostenibili. Partendo dal presupposto che nessun impianto resort sia interamente eco friendly, ne esistono alcuni che cercano di ovviare e limitare il più possibile il danno ambientale.

In questo post troverete i link diretti per prenotare con un piccolo sconto presso le strutture più ecologiche che abbiamo trovato tra gli hotel di lusso. Li abbiamo selezionati in base alle politiche di smaltimento, l’utilizzo di prodotti da bagno in confezioni riciclabili, le politiche di tutela del reef, gli investimenti nelle opere di tutela e la gestione delle risorse idriche. Nel caso voleste chiarimenti, domandate il report sull’impatto ambientale della struttura scelta in modo da farvi un’idea.

 

 

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