Miti e Leggende: Thor il Dio del Tuono

Agosto 7, 2020 Always Ithaka No comments exist
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Scende dalla montagna su un carretto trainato da due capre con un martello in mano, no, non è il pastore del paese e neanche un arrotino, è Thor il dio del tuono della mitologia germanica e scandinava.

Thor e il suo carretto trainato da due capre

In questa nuova rubrica approfondiremo gli aspetti delle religioni, dei miti e delle leggende dei paesi che abbiamo visitato fino ad oggi, e non potevamo non partire da una delle mitologie che più ci affascina, indissolubilmente legata a uno dei paesi che amiamo di più: l’Islanda.

Thor

La prima comparsa del Dio del tuono si riscontra ne la  Germania di Tacito, il quale fa riferimento alle credenze religiose del popolo dei Suebi. Nell’opera ,Tacito si riferisce,  tramite l’interpretatio romana, a Thor come Hercules e a Odino come  Mercurio. Tacito spiega come il popolo dei Suebi sia particolarmente devoto a Mercurio (Odino) e che questo sia la divinità più venerata all’interno della loro società,e che a lui vengano offerti in sacrificio animali e talvolta anche uomini.

Ma torniamo a Thor, durante il periodo romano per la sopracitata Interpretatio Romana, il Dio venne sempre identificato con Hercules. La prima volta che vediamo comparire il suo nome è solamente durante il 7° secolo d.c in una incisione sulla Nordendorf fibulae.

In questa incisione troviamo il nome Þonar, questo era  il nome usati per indicare Thor nella Germania Meridionale, la Nordendorf fibulae fu infatti scoperta in Bavaria.

I nomi di Thor

Thor nel corso del tempo venne venerato dai vari culti dal sud della Germania fino al nord dell’Islanda con vari nomi, di seguito una breve lista di tutti i nomi con cui venne indicato nel corso del tempo:

  • Asa-Thor
  • Ása-Thór
  • Donar
  • Donner
  • Thor
  • Thór
  • Thunder
  • Tor
  • Þor

Il culto di Thor durante l’epoca vichinga

Le testimonianze ci indicano la grande diffusione, in epoca vichinga, del culto di Thor in scandinavia, abbiamo infatti varie descrizioni di un’imponente statua nel tempio pagano più importante della regione, quello di Uppsala. Purtroppo del  sito e della statue non è rimasto nulla, essendo andato distrutto nel corso del tempo. Tuttavia, recenti scavi hanno determinato che sia effettivamente esistito nei pressi di Gamla Uppsala un imponente tempio di legno nel quale venivano venerate le divinità e alle quali venivano offerti in sacrificio animali e, talvolta, uomini.

La maggior parte delle informazioni che abbiamo tutt’oggi su Thor ci arriva però dal poema epico “Edda” scritto da Snorri Sturluson, nel quale troviamo vari racconti delle sue imprese: a partire dal momento in cui Thor sconfigge il gigante di pietra Hrungnir, prendendo il suo cuore, il valknut, fino alla battaglia durante il Ragnarok con il serpente Miðgarðsormr, durante la quale Thor verrà morso e irrimediabilmente infettato dal veleno dell’animale.

Valknut
Valknut

Il Ragnarök

Il Ragnarök  rappresenta un punto centrale per la mitologia norrena, è infatti una serie di eventi e di battaglie che porterà alla morte di un grande numero di divinità del Pantheon Scandinavo, ma dalle quali il mondo risorgerà grazie ai due sopravvissuti Líf e Lífþrasir che lo ripopoleranno con la loro progenie (Ad Adamo e Eva staranno fischiando le orecchie?).

Líf e Lífþrasir
Líf e Lífþrasir, Adamo ed Eva?

Questa visione del post Ragnarök  può anche essere stata aggiunta per facilitare la conversione al cristianesimo fra il 10° e il 13° secolo nei paesi scandinavi.

Conversione al cristianesimo

Dopo questa conversione l’iconoclastia cristiana prese dei tratti di Thor per conferirli a St.Olaf ,il quale prese dalla divinità un temperamento fumino, la grande forza fisica e la fama di essere uno sterminatore di Giganti. Il culto di questo santo si espanse a macchia d’olio e furono subito erette molte chiese in suo onore.

saint olaf e la sua scure
Saint olaf e la sua scure per convertire meglio i pagani

La svastika e Thor

La svastica è stata identificata come il simbolo del martello di Thor e dei suoi fulmini. Questo simbolo esoterico è stato ritrovato in varie tombe e su vari artifatti quali spade e scudi, si pensa che i soldati che apponevano la svastica sui loro armamenti si stessero affidando alla protezione di Thor prima di andare in battaglia.

Se volete sapere di più su questo simbolo e i suoi usi nel mondo: cliccate qui per ulteriori informazioni

Statue e ritrovamenti archeologici

Nei nostri viaggi in Islanda abbiamo avuto la fortuna di vedere la Eyrarland Statue, dell’anno 1000 d.c circa , custodita nel museo nazionale Islandese. Questa piccola statua è stata scoperta nei pressi di  Akureyri e si pensa possa raffigurare Thor seduto mentre tiene il suo martello durante una funzione nuziale, scena tratta dal poema epico Edda. Un’altra tesi vuole invece che questa statuina sia il pezzo centrale del gioco da tavolo vichingo hnefatafl.

Eyrarland Statue
Statua di Thor o pezzo pregiato di una scacchiera vichinga?

Conclusioni

In conclusione Thor è stata una delle figure centrali dei culti pagani di mezza europa e sicuramente le sue gesta raccontate nell’Edda in prosa e nei racconti che sono arrivati fino a noi ci rendono più semplice capire il perchè.

Thor rappresentava tutto quello che a cui un vichingo ambiva, era una divinità coraggiosa, combattiva, attaccabrighe, ma sempre umile, tanto che molte popolazioni preferivano il suo culto a quello di Odino…e poi aveva un fighissimo carretto trainato da due caprette dal quale lanciava tuoni e fulmini nel cielo con un machissimo martellone, insomma difficile rimanere indifferenti al fascino di tutto questo per un vichingo.

Thor Cosplay
Thor avvistato in tempi moderni, dicono che dal vivo sia più basso di come veniva dipinto

Consigli alla lettura:

Edda: di Sturluson Snorri

I miti nordici di Gianna Chiesa Isnardi

 

 

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