Musica Islandese: colonna sonora per un viaggio in Islanda

Ottobre 19, 2020 Always Ithaka No comments exist
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La musica islandese ha un sound peculiare che riflette, anche nelle sue derivazioni più pop, il senso profondo dell’isola. Durante un viaggio in Islanda la musica non è necessaria, i silenzi abissali, le urla di gola del vento e il suono assolutamente muto, ma vorace, delle aurore boreali sono tutto ciò che serve. Ci sono però delle circostanze in cui la musica può esprimere un momento, o meglio, dare voce ad un ricordo e permettere di recuperarne le sfumature più profonde. Abbiamo selezionato i nostri artisti preferiti per farvi compagnia durante un viaggio in Islanda e dentro voi stessi.

Sigur ròs

Una band post-rock, attiva dal 1994, che fonde suoni proveniente dal mondo classico e da quello della musica minimal. Il sound dei Sigur Ròs trasporta in una dimensione onirica, ma paradossalmente ancorata alla realtà. Ascoltarli è come camminare i primi passi al mattino, quando il sonno è ancora calato sulle spalle e la mente si perde nel ricordo delle immagini assurde che fino a poco prima sembravano realtà.

Consiglio: ascoltare i Sigur Ròs quando si riguardano le foto e/o durante gli spostamenti lunghi nel sud dell’isola.

Björk

Björk Guðmundsdóttir è il suo nome per esteso, ed è la cantante islandese più famosa nel mondo. Il suo è uno stile poliedrico che spazia tra tanti di quei generi da stupire l’ascoltatore e, soprattutto, creare un genere a sé stante che si può riconoscere e definire solamente sussurrando Björk.

Consiglio : guardate il video di Bachelorette immediatamente dopo cena, prima di uscire a caccia di aurore boreali.

Daði Freyr

Nato nel 1992, Daði Freyr Petursson, si muove sui toni dell’elettronica come se non avesse mai fatto altro nella vita. I ritmi sono pieni, ma mai aggressivi, riempiono gli ambienti e il corpo di ascolta al punto che stare completamente fermi ascoltando la sua musica è davvero difficile. La goffaggine diventa un’arte, l’abilità di ridere con fierezza di sé stessi lasciando che il pubblico segua le note della voce profondissima ed ammaliante per poi riscoprirsi esso stesso goffo e divertito è qualcosa di assolutamente unico.

Consiglio: Guardate il video “Think about things”, uno spaccato di Islanda conservatrice  e cattolica che incontra capelli blu, movimenti di bacino non sessualizzati, e questa è una vera rarità, e le movenze dinoccolate di Daði e dei membri della band Gagnamagnið. I vocalizzi delle cantanti e il timbro di Daði si omogenizzano in una coreografia uditiva davvero singolare. Da ascoltare appena usciti dalla doccia, con un asciugamano in vita o mentre si cucina.

 

Hildur Guðnadóttir

Una compositrice di talento, suonatrice di violoncello e capace di metter in note sentimenti che le persone vorrebbero tenere sepolti nel profondo di sé stesse. Hildur, costringe l’ascoltatore ad immergersi in sé stesso, a vorticare nei propri dolori e a raggiungere l’orlo del proprio abisso. Al termine della musica, la risalita è veloce, quasi istantanea, una terapia d’urto per apprezzare il bello di sé stessi. Non a caso è stata scelta come compositrice per il Joker di Todd Philips, e per la miniserie Chernobyll.

Consiglio: da ascoltare quando le cose da fare sono molte o nessuna, si consiglia di rimanere sdraiati a pancia in su, possibilmente di giorno, e osservare il soffitto. Fólk fær andlit è stata composta come risposta ai maltrattamenti subiti dai rifugiati in Islanda nel 2015, è una canzone profondissima e dolorosa, da cui si impara talmente tanto da rendere necessario rimanere distesi per non sentire le ossa scricchiolare sotto il peso dell’emotività del brano.

 

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