Reykjavik Architour

Aprile 9, 2019 Always Ithaka No comments exist



Reykjavik, la capitale più a nord del mondo offre una panorama innovativo, un’armoniosa commistione tra design e natura. Nuovi edifici destinati all’industria turistica si stanno inserendo nel complesso design della città caratterizzato da uno stile minimalista, spesso contrastato da enormi opere di street art. Quando non presentano una struttura in cemento grezzo, un grigiore in stile sovietico, le case sono rivestite in metallo ondulato talvolta lavorato in tinte pastello, adatto alle intemperie e ad impreziosire gli inverni bianco grigi. Reykjavik riesce ad essere una fiorente capitale europea post crisi senza per questo tradire la sua natura isolata, circondata da fuoco e ghiaccio.

Colori e Materiali

Reykjavik è un trionfo di materiali semplici, scelti per meglio rispettare i colori e l’atmosfera sub artica del paese. Metallo e vetro sono resi protagonisti pur mantenendo linee essenziali,spesso destrutturate e quasi astratte. In inverno, la neutralità di toni e materie riflette  e propaga il bianco e l’argento del paesaggio riverberando la lattiginosa freddezza calata sulla città. In estate i materiali si trasformano, da freddi ed immoti a caldi e vitali, riflettendo ed ampliando lo spettro luminoso della luce solare e aprendo un ventaglio di rosa e arancione sul grigiore invernale.

Highlights della città

Gli elementi architettonici imperdibili di Reykjavik sono facilmente raggiungibili con una passeggiata a piedi per la città, per completare il nostro archi tour, abbiamo inserito tre ristoranti dal design unico per una pausa pranzo in perfetta armonia con il tema della giornata.

Hallgrimskirkja

Questa chiesa luterana domina incontrastata lo skyline cittadino con il suo campanile che raggiunge un’altezza di 74,5 metri ed la sua silhouette neogotica realizzata in cemento. Il progetto dell’architetto Gudion Samuellsonn fu interamente ispirato dalle caratteristiche formazioni di rocce basaltiche che ornano le coste di tutto il paese. L’interno è caratterizzato da una forte sobrietà, espressa appieno dalle forme semplici ma delineate dalle immense vetrate e dalle tre navate con volta a crociera che dirigono lo sguardo verso lo splendido organo Klais a 5275 canne, installato nella contro facciata che  domina la navata centrale. La luce è un elemento preponderante grazie alle alte trifore che ne consentono la diffusione a tutta la navata appositamente realizzata in cemento bianco per ampliarne la portata luminosa.

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Harpa

La costruzione della sala concerti è stata terminata nel primo periodo post crisi, esattamente nel 2011, e da allora è diventata uno degli elementi architettonici più caratteristici della città. Le facciate prismatiche a nido d’ape sono state realizzate dall’artista danese Olafur Eliasson e sono, de facto, l’elemento distintivo della struttura. Il progetto vanta le firme dello studio architettonico Batteriid e dell’architetto Henning Larsen.  Nel 2013 l’Harpa fu insignita del prestigioso Union Prize for Contemporary Architecture di cui citiamo le motivazioni poiché descrivono perfettamente la bellezza della sala :

La struttura cristallina di Harpa è stata ispirata dai paesaggi e dalle tradizioni islandesi. Il suo design drammatico cattura e riflette la luce della città, dell’oceano e del cielo con un effetto elettrizzante.”

Qui trovate l’elenco completo dei premi vinti.

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Höfðatorg Tower 1

La firma PKdM ha elaborato il design lineare e sfaccettato di questi uffici e ne ha terminato la costruzione nel 2009, ricevendo molte critiche sia per il tempismo concomitante con i primi gravi danni della crisi economica sia per la sua elevata struttura di 74 metri, la terza più alta della città. Il pregio maggiore della torre sono le finestre che, al tramonto, sfumano velocemente dagli scuri toni glaciali ad una palette rosea.

Perlan

Dalla collina di Oskjuhlid questa cupola argentea è visibile da quasi tutta la città. La posizione strategica è dovuta al suo intento, infatti la terrazza offre una vista panoramica su tutta Reykjavik richiamando un notevole flusso di visitatori.

La cupola in vetro, opera di Ingimundur Sveisson, è stata posizionata su sei vasche di alluminio dal volume di 4000 m² l’una per un’equivalenza di 4 milioni di litri per vasca. Inizialmente si trattava solo di vasche destinate all’accumulo di riserve acquifere per la città ma dal 1991,su iniziativa del sindaco David Oddsson, venne aggiunta la cupola e l’edificio aperto al pubblico.

Al suo interno sono presenti diverse esibizioni tutte incentrate sulla natura islandese, dalla geologia alle aurore boreali. Il ristorante gourmet Út í bláinn è la location perfetta per una cena sotto le stelle grazie alle vetrate e alla capacità della terrazza di compiere un giro di 360 gradi in due ore, impercettibile al fisico ma pregevole per gli occhi.

Marshall House

Un ex edificio per la lavorazione del pesce ospita oggi un museo d’arte. Il primo piano, in particolare, ospita l‘innovativo museo Nylo, o Living Art Museum, fondato da 27 artisti nel 1978. Tutt’oggi indipendente, il museo offre opere di video art e active performance in cui il visitatore diviene parte dell’opera stessa.

Ásmundarsafn

La casa e lo studio dello scultore Ásmundur Sveinsson sono oggi un museo accessibile, in cui le opere dell’artista sono esposte sia nel grande giardino esterno sia nella struttura interna.  L’edificio è stato realizzato dallo stesso Ásmundur  con l’idea di creare forme astratte ma, al contempo, d’ispirazione mediterranea.

National University Library

Una totale immersione nella cultura islandese in cui ammirare la struttura esterna in pannelli di vetro ma, soprattutto, la spettacolare scala interna e il ponte sospeso. Realizzata per il cinquantesimo anniversario della nazione, questo tempio della cultura è decisamente uno degli edifici più significativi della città.

The Nordic House

L’istituto culturale per le relazioni tra Islanda e paesi del Nord porta l’inconfondibile firma di Alvar Aalto, l’architetto modernista finlandese. Aalto, consapevole dell’impossibilità di pareggiare in bellezza la natura islandese con un’opera antropica, realizzò l’edificio con linee semplici, in grado di riprendere il crinale del monte Esja, giusto alle sue spalle. I mattoni bianchi della facciata e le piastrelle blu della parte superiore si riflettono nel lago di fronte, creando, nelle giornate più fosche la piacevole illusione che si tratti di una montagna riflessa.

Akirkja

L’aspetto slanciato di questa chiesa assume tratti drammatici nel suo punto più alto, ove culmina in due colonne simili a corna di cemento. Ciò che più colpisce di Askirkja sono lo straordinario arredo interno ed il trionfo di bianco, ma soprattutto. I vetri delle finestre sono in parte ricavati da porzioni delle vetrate della  Coventry Cathedral, rasa al suolo nel 1940 dai bombardamenti della Luftwaffe.

Design a tavola

Kolabrautin

Situato al quarto piano dell’Harpa, la vista da questo ristorante è spettacolare. Il menu, innovativo, propone fusion nordicomediterranea con piatti cucinati in un forno a legna. Il design esterno della facciata a nido d’ape si propaga al soffitto del ristorante con un gioco di specchi esemplare.

Aalto bistro

Accanto alla nordic house potrete fare una pausa in questo splendido ristorante in cui il design incontra e rivisita i tipici piatti islandesi. Il menu è basato su prodotti stagionali.

Dill

Il primo ristorante islandese stellato rimane la punta di diamante della cucina di alto livello dell’isola. Lo chef Kári Þorsteinsson prepara ingredienti locali usando metodi tradizionali. La lista d’attesa è piuttosto lunga, i prezzi sono elevati ma ne val decisamente la pena.

Spa e Design

La Laguna Blu, la piscina geotermale più famosa d’Islanda non è solo uno splendido spot fotografico ma anche un tempio del design del relax. La laguna è accessibile su prenotazione e dispone di diversi biglietti d’accesso, dal basic al lusso, per incontrare le esigenze di tutte le tasche. L’acqua della laguna è rinnovata ogni 40 ore e la sua temperatura si aggira tra i 38 e i 40 gradi.

Laguna Blu

Alberghi con stile

Retreat hotel

Per una fuga di due giorni l’albergo di lusso della laguna blu è l’ideale. Basalt &Dgi architetti hanno ricavato da un blocco di lava risalente ad 800 anni fa 62 suites. Per godere del relax più esclusivo prenotate la Laguna suite, l’unica ad offrire una terrazza con laguna privata. Il prezzo, 2483 euro per notte è decisamente elevato.

Ion Hotel

Questo hotel nel cuore di Reykjavik offre camere con sauna e uno stile nordico con una forte presenza di elementi lavici.

Tower Hotel

Penthouse di lusso con vista baia, vulcano e ghiacciaio? Fatto, aggiungeteci gli arredamenti firmati Tom Dixen, Fritz Hansen e Mooi ed ecco spiegato il prezzo esorbitante dell’hotel.

Speriamo che il nostro architour della città vi piaccia!

 

A presto,
Bless!

 

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