Perchè non bisogna tirare fuori dall’acqua le stelle marine

24 Gennaio, 2020 Always Ithaka No comments exist

Le Stelle marine sono bellissime e ne esistono tantissime varietà in, quasi, tutti i mari del mondo. Oltre alle caratteristiche fisiche hanno una cosa, molto spiacevole, in comune, ovvero la sfortuna di venir tirate fuori dall’acqua dai turisti, sia per semplice curiosità sia per scattare qualche foto ricordo. Eppure esistono ben validi motivi sul perché le stelle marine non vadano tirate fuori dall’acqua. Viaggiando in paesi come la Thailandia, la Malesia e le Maldive ci siamo spesso trovati di fronte alla spiacevole realtà di animali estratti dall’ambiente marino per foto o quant’altro. Inutile enumerare le volte che questo ci ha portato a stremanti litigate sulla spiaggia, perciò abbiamo deciso di dare il nostro contributo per diffondere informazioni preziose.

stella marina

Se non hai tempo di leggere tutto ma vuoi sapere perché le stelle marine non vanno tirate fuori dall’acqua, in fondo al post trovi la sintesi in punti.



Che cosa sono le stelle marine?

Le stelle marine appartengono alla classe degli asteroidei, una classe di invertebrati con una struttura simmetrica detta a raggiera. La loro struttura fisica, se da un lato è davvero molto elaborata è piuttosto semplice da comprendere. Le stelle marine sono ricoperte da un dermascheletro, definito teca, a sua volta ricoperta da un più sottile strato di epidermide ectodermica. I pedicelli, ovvero quei tubolini con ventosa posti nel lato inferiore dell’animale, sono responsabili dei movimenti della stella grazie ad un sistema di pompe idrauliche che permette alla stella di inturgidirli quando necessario.

La stella marina è, dunque, dotata di un apparato acquifero che, però, non si occupa in maniera esclusiva del movimento. Ad esso infatti spetta il compito di secernere le sostanze di scarto e provvedere all’osmoregolazione.



Perché non bisogna tirare fuori dall’acqua le stelle marine!

Le stelle marine hanno un sistema vascolare incapace di filtrare agenti esterni e/o inquinanti, dunque qualsiasi contatto con sostante potenzialmente letali risulta in esiti altrettanto letali. Di fatto, le stelle marine non hanno protezione contro batteri, sostanze chimiche o quant’altro potrebbe essersi accumulato sulle nostre mani e, dunque, il contatto diretto è potenzialmente letale. Inutile pensare di essere puliti, sani o che l’acqua salata lavi via tutto. La nostra epidermide è abitata da oltre mille miliardi di batteri, se a questi aggiungete la portata omicida di alcune creme solari, qui trovate tutte le informazioni per non uccidere la barriera corallina con al crema solare, vi renderete conto che, in realtà, le nostre mani sono un pericolo per la barriera e i suoi abitanti.

“Ma se la tengo fuori per pochi secondi non succede nulla, il tempo di una foto.” In primo luogo, disturbare un animale per la gloria di Instagram, per la propria gioia personale e una foto ricordo è profondamente sbagliato. In secondo luogo, non è così semplice. Le stelle marine hanno bisogno dell’acqua per respirare. In particolare esse lo fanno attraverso le papule disposte lungo tutta la superficie del loro corpo. L’aria esterna è tossica poiché appartiene ad un sistema in cui esse non vivono. Esposte all’aria le stelle marine non sono in grado di compiere i complessi meccanismi di respirazione che permettono loro di espellere anidride carbonica e monossido di carbonio e si ritrovano, quindi, inevitabilmente intossicate. Soffocate dall’anidride carbonica.

Alcune stelle marine riesco a sopravvivere appena pochi secondi fuori dall’acqua, altre per addirittura 3 minuti, perciò possiamo dedurre che la maggior parte di stelle marine portate fuori dall’acqua per una foto è condannata a morire.



Pensate solo per un attimo ad un essere umano che, salvo particolari allenamenti, fatica a trattenere il fiato per più di 30 secondi, perché per un altro animale dovrebbe essere diverso? “Perché volevo fotografarlo” non è una risposta biologicamente o moralmente accettabile.

Parliamo quindi della presa dell’animale. Prendere una stella marina è piuttosto semplice, dopo un po’ di pressione, qualora fosse ancora ad uno scoglio, essa si staccherà inevitabilmente. Immaginate però la situazione da una prospettiva inversa e provate a percepire quanto la “minima pressione” sia in realtà una morsa feroce. Strappare un animale dal suo ambiente, dalla sua tana, è uno stress non indifferente e,spesso, causa danni, rotture, ferite etc, di cui nemmeno ci possiamo rendere conto.

stella marina

Alla brama di foto e curiosità andrebbe aggiunto un altro fattore che minaccia le stelle marine, l’inquinamento. Le stelle marine non sono in grado di filtrare e questo vale per qualsiasi sostanza, dall’Oxybenzone delle creme solari al petrolio.  Dunque, oltre a non toccarle, ricordatevi di indossare creme reef safe, qui trovate il link per l’unica crema solare avente anche un packaging ecofriendly, e di non disperdere rifiuti e/o sostanze nocive nell’ambiente.

In sintesi:

  • Toccare le stelle marine le espone a contaminazione batterica
  • Prenderle può arrecare danni invisibili, ma letali
  • Lo stress può ledere alla loro capacità di ripresa
  • Le stelle marine non sanno respirare fuori dall’acqua né far fronte all’intossicazione da anidride carbonica
  • Lasciarle dove sono è l’unica cosa da fare

Speriamo che questo post vi sia piaciuto e che, soprattutto, vi abbia dato un’idea chiara del perché non vadano mai prese le stelle marine. Se conoscete qualcuno che ama le stelle marine o che tende a fotografarle fuori dall’acqua per ricordo, inviategli subito questo post. Potreste salvare delle piccole vite a raggiera.

 

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