Svezia, un viaggio verso il futuro della cryptoeconomia.

Dicembre 28, 2017 Always Ithaka No comments exist


28 Dicembre 2017 / by Always Ithaka

Martina Miccichè

Oggi come oggi non si fa che leggere articoli che raccontano storie sulla lungimiranza di chi ha investito in bitcoin è ha avuto un guadagno pari al 300% e che ora conduce una vita bohemien  alla ricerca di un continente perduto su una barca di nome Zelda. Ne siamo affascinati, ma da un lato intimoriti. Un mondo senza contanti sembra un’ipotesi irreale e non semplice da figurarsi.

Eppure sta già accadendo, Benvenuti in Svezia la nazione senza contanti!

Stoccolma è una città elegante. L’aria è gelida nella vie in cui il vento s’incanala vorace.  Il freddo colora le guance di rosa. La città è punteggiata di bar. Le immense vetrine mostrano tazze fumanti e persone sorridenti, attorniate dal tepore dell’interno.



La pausa fika in Svezia è un’istituzione e, per quanto faccia ridere molti italiani, esprime solo la storpiatura dello slang popolare della parola kaffi, caffè. A qualunque ora del giorno o della sera, gli svedesi si accomodano nei cantucci appositamente studiati dei bar, tra cuscini colorati, tavolini in betulla e tazze colme di cappuccini dalle schiume vaporose.  Il design minimalista è altamente funzionale accompagna il cliente con le sue linee semplici e quei colori definiti ma lievemente chiari. Luminosi. Giallo, azzurro, viola e legni chiari. Nelle tappezzerie, nei pavimenti, nei soffitti alti, persino nell’impiattamento. Ordiniamo due cappuccini, che sorseggiamo in finestra, appollaiati attorno ad un tavolino del diametro di 40 centimetri.

Il caffè caldo, la schiuma morbida e il sapore intenso dei chicchi macinati al momento ci rinvigoriscono. Senza rendercene conto raccogliamo le nostre cose, di nuovo bramosi di uscire e osservare quella città fatta di isole e ponti. Non c’è coda alla cassa, gli svedesi se la prendono più comoda. Un cartello, accanto al registratore di cassa annuncia we are finally cash free. Cash free. E io che pensavo fosse una cosa più unica che rara, un’innovazione proposta solo da qualche barettino hipster del centro.  Strisciamo la carta.

Usciamo alla volta di Gamla Stan, desiderosi di qualunque cosa abbia da offrire. Giriamo le vie petrose, attraversiamo il vicolo più stretto, osserviamo il palazzo reale e il cambio della guardia, indulgiamo a qualche dolcetto nella piazza, ceniamo. E strisciamo la carta. Sempre.

Una volta sul volo di ritorno consideriamo di non aver nemmeno visto le banconote, non abbiamo idea di come siano fatte. Comodo, pratico e onesto. Nessun cambio svantaggioso, nessuna preoccupazione di sbagliare a contare né di prendere il nominalmente prezioso contante.

Il miracolo della Svezia cash free non è solo leggenda, ma è una strabiliante realtà, quasi un esperimento sociale in seno ad un’Europa che teme le banche, nasconde il denaro sotto il cuscino e ha attacchi di panico a sentir parlare di Dow Jones.

La Svezia, però, guarda avanti. E lo fa come nazione. Il ritiro delle banconote è un’operazione altamente pianificata dalla Riksbank, la banca centrale svedese che sta operando affinchè venga addirittura progettata ed impiegata la e-corona, la prima cryptovaluta nazionale d’Europa. Ma le politiche avanguardistiche non finiscono qui. La Banca Centrale Svedese coopera anche con le nuove applicazioni progettate per bypassare il pagamento in denaro fisico. Swish, fra tutte, è un’applicazione per smartphone che permette di operare transazione semplicemente digitando il numero di telefono del destinatario del pagamento e l’importo. Zero commissioni, zero difficoltà. “Swishare” in Svezia è ormai popolare quanto la benedetta pausa Fika.

Ovviamente vi sono diffidenze e difficoltà in seno questo cambiamento, ci sono ancora rotoli di soldi conservati sotto i materassi e scettici che ritengono poco prudente usare la carta di credito all’estero. In Svezia però il viaggiatore non corre rischi di imbattersi in cambi sfavorevoli o pagamenti non tracciabili.

Pratico, comodo e senza pensieri! Un bell’incentivo per i viaggi last minute alla volta di questo paese ventoso e innovativo!

Se il post vi è piaciuto condividetelo, se, invece, siete in procinto di partire per Stoccolma, o ci state pensando, questo link vi indirizzerà al post sul nostro Museo preferito della città, il Fotografiska!

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