Taj Mahal, tutto quello che c’è da sapere

6 Gennaio 2018 / by Always Ithaka

Martina Miccichè

Sembra inevitabile, quando si pensa all’India, presto o tardi, l’immagine del Taj sovviene alla mente. E per una giusta ragione. Il Taj Mahal vanta il merito di essere uno degli edifici più belli del mondo, eretto nell’arco di ventidue anni su commissione dell’imperatore moghul Shah Jahan per onorare la moglie favorita Arjumand Banu Begum. La terza moglie dell’imperatore viene ricordata principalmente sotto il nome di Mumtaz Mahal che in persiano significa “luce del palazzo”, da cui il nome del monumento funerario. Quest’edifico straordinario vanta una planimetria unica, divisa tra giardini, padiglioni secondari, piscina, moschea e mausoleo vero e proprio

La struttura

La struttura del Taj è divisa in cinque elementi principali. Entrando nel complesso si accede al darwaza, ovvero il punto di accesso principale costituito da blocchi di arenaria rossa, progettato probabilmente per fornire un importante contrasto con la siluette candida dell’edificio centrale. L’ingresso dà direttamente sui giardini, bageecha, suddivisi in quattro parti, impreziositi da lunghe vasche poco profonde, in cui si riflette l’immagine lucida del Taj.

taj mahal

Proseguendo verso il complesso centrale, si osserva la moschea, masjid, il luogo di culto che rende il Taj meta di pellegrinaggio dei fedeli musulmani. Quarto elemento è la casa degli ospiti, jabazposta proprio al lato opposto rispetto la moschea. Infine, tra questi due elementi, sorge il fulcro del complesso, il mausoleo, nel quale sono riposti i cenotafi dell’imperatore e della sua amata. L’accesso è situato al centro ed è consentito solo con l’acquisto del biglietto onnicomprensivo e previa vestizione di soprascarpe. I cenotafi sono visibili attraverso gli intarsi fitti realizzati su lastre di marmo uniche e recano fini lavorazioni calligrafiche.



Arte Islamica

La dinastia moghul era di fede musulmana e il Taj Mahal è un trionfo di arte islamica. I tre elementi cardine dello stile sono proprio le Calligrafie, i Mosaici floreali e l’attenzione per gli elementi geometrici

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Le Calligrafie, in particolare, sono state realizzate da Amanat Khan Shirazi, impiegando una particolare tecnica prospettica per cui le scritte sono state progressivamente ingrandite nel loro sviluppo verticale. Questa tecnica ha permesso di creare l’illusione ottica per cui le scritte appaiono tutte della medesima dimensione. I testi riportati sono sure del Corano, selezionate con perizia dall’autore.

Gli intarsi a mosaico sono stati realizzati impiegando 28 tipi di pietre preziose provenienti da tutto il mondo. Dai turchesi del Tibet ai Lapislazzuli dell’ Afghanistan, dal diaspro del Punjab alla corniola dell’Arabia, le pietro sono state innestate con la tecnica europea della pietra dura, taglio e composizione, nel candido marmo di Makrana.

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Iwan e Minareti

Un elemento che caratterizza l’edificio centrale del mausoleo sono le colossali nicchie. Questi portali, ostentano meravigliosi incavi a mezz’arco che impreziosiscono con ulteriori mosaici il mausoleo. Esattamente di fronte ad essi sorgono i minareti, lavorati con cupole simili a quella centrale del Taj, realizzati con una lieve pendenza verso l’esterno in modo da evitare collassi sulla struttura centrale.

TAJ MAHAL

Mantenimento

Il Taj Mahal ha conosciuto epoche buie, di degrado e rovina. Nel XIX secolo lo stato di abbandono era tale che i predatori di tombe riuscirono a trafugare porzioni di mosaici e pietre.Nel 1899 sotto l’egida del governatore Curzon cominciarono i primi restauri che ripristinarono l’antica bellezza del Taj. Proprio grazie a questa prima azione di preservazione il monumento cominciò a ricoprire una certa rilevanza notevole in India. Tant’è che durante la seconda guerra mondiale e la guerra con il Pakistan il monumento fu rivestito da un’impalcatura, onde prevenire danni dovuti ai bombardamenti.

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Un’altra grande minaccia alla struttura ha cominciato a minarne l’integrità con il progredire dell’industrializzazione. L’Inquinamento atmosferico e, in particolare, l’intenso smog che appesta i cieli delle città indiane ha cominciato a depositarsi sul marmo, ingiallendolo. Questo e il deposito costante di guano e insetti hanno imposto all’Archaeological Survey of India di istituire opere di pulizia a base di un bagno di argilla.



Curiosità

  • L’architetto a capo del progetto è ignoto.
  • Una corrente di pensiero, iniziata dallo scrittore Purushottam Nagesh Oak, ritiene che il Taj Mahal fosse un monumento Hindu, sottratto dalla dinastia Moghul al suo utilizzo originario e che, pertanto, vadano rimossi i cenotafi e le tombe.
  • I minareti sono alti 41,6 metri
  • I cenotafi della stanza centrale sono posti esattamente sopra alla stanza in cui dimorano le spoglie dell’imperatore e della moglie.
  • La tomba di Mumtaz Mahal è posta esattamente al centro del complesso.
  • I giardini di Methab Bagh, posti sulla sponda opposta dello Yamuna, hanno per anni minacciato la struttura del Taj Mahal essendo quasi interamente desertici a causa dell’abbandono. taj mahal
  • Esiste una leggenda secondo cui esattamente accanto al Taj Mahal sarebbe stato iniziato il progetto di un Taj Mahal nero che avrebbe dovuto ospitare le spoglie del sovrano.
  • L’elemento di chiusura della cupola centrale riporta la classica mezzaluna musulmana inclinata però in modo da accennare alla forma del tridente di Shiva.

Fotografie

Il Taj Mahal è uno dei soggetti fotografici più suggestivi. Per coglierne la bellezza accertatevi di godere della luce del tramonto o dell’alba. Se siete curiosi di sapere quali sono i migliori scorci per fotografarlo ad Agra in questo post ne parliamo approfonditamente.

 

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