Un pomeriggio a Yanaka con Stefania di Prossima Fermata Giappone

Agosto 19, 2019 Always Ithaka 4 comments


Stazione di Nippori, ore 12.00

Aspettiamo fuori dai tornelli dell’uscita nord, dove ci siamo dati appuntamento. Siamo a pochi passi da Yanaka ed una gioia infantile ci pervade. Rivedere questo quartiere è un po’ come tornare indietro nel tempo, al giorno in cui abbiamo scoperto di amare il Giappone. Oggi però non sarà una giornata come le altre, non vagheremo da soli ricordandoci strade già viste e riscoprendone di nuove guidati dalla nostra curiosità. Ci guardiamo intorno cercando di scorgere Stefania. Poi appare. Minuta, nascosta sotto una coltre di capelli corvini incoronati da un cappellino di paglia. Indossa un abito leggero, color crema, una maglietta di pizzo bianco ed una borsa morbida. Ci salutiamo con tutti gli imbarazzi del caso, non ci conosciamo ed oggi passeremo una giornata insieme a filmare e fare foto. Dopo pochi passi però, capiamo che oggi sarà più che una giornata di lavoro.

Tayori

Stefania ci guida verso un ristorante in una via seminascosta. Ci racconta che è uno dei suoi favoriti a Yanaka, il quartiere dove ha vissuto per quasi due anni. Cammina con passi misurati adagiando lo sguardo su quelle vie così note da esserle casa. Il locale è una vecchia casa tradizionale Giapponese ristrutturata. La cosa che Stefania apprezza di più è che la ristrutturazione degli ambienti non è stata invasiva, anzi è servita a ridare vita alla casa. Le porte scorrevoli introducono ad ambienti caldi ed ordinati. Un bancone, dove consumiamo il pranzo. Una piccola sala in cui è ancora possibile mangiare seduti di fronte a tavolini bassi in legno chiaro. Scorgiamo subito il giardino, con il ballatoio tipico dell’architettura domestica del Giappone che fu.

“Se vuoi puoi andare, su quel cartello c’è scritto di usare liberamente il giardino.” mi traduce in un battito di ciglia un piccolo avviso su un cartoncino nero che nemmeno avevo notato.

Giapponese

Stefania non conosce la lingua, la padroneggia. Non è solo una questione di grammatica, me ne rendo conto ascoltandola. Intonazione, garbo, gestualità. Tutte quelle peculiarità che solo una profonda conoscenza della cultura e delle persone permettono di acquisire. A volte, quando qualcosa la stupisce o non le torna emette quei suoni tipici giapponesi, quelle vocali delicate e cadenziate accompagnate da un piccolo gesto del capo.

Expat

Stefania vive da expat da due anni,lavora in un ufficio per le risorse umane dove si occupa principalmente di espatriati o aspiranti tali. Non è stato semplice farsi assumere, ci racconta. Ha ricevuto diversi rifiuti prima di trovare il suo attuale lavoro. La sua qualità principe ai colloqui sono state le lingue, su cui ha scelto di fare leva perchè era consapevole che un eccelso livello di giapponese non fosse sufficiente. “Un madrelingua lo parla meglio”: mi dice ridendo. è sposata e il marito, per ora, vive ancora in Italia. Stanno aspettando il visto familiare e “la parte più difficile l’abbiamo passata.” Il modo in cui ci spiega certe dinamiche è affascinante. Non un lamento, non un’incertezza, semplicemente spiega le cose come stanno e come le affronta di conseguenza.

Si trova bene in ufficio ed ogni giorno libero è dedicato a passeggiate nella sua Tokyo. In Agosto avrà tre giorni liberi e sta già progettando un viaggio in una prefettura che ancora non conosce. Le scopre così, ad una ad una, sfogliandole come fossero pagine di un libro antico pronto a raccontarsi solo a lei.



Indipendenza

Stefania è una ragazza estremamente indipendente. Viaggia e vive da sola in un paese lontano migliaia di km da casa. Casa, un luogo in cui non torna da un anno e mezzo ma che non dimentica. “Abito poco fuori da Torino, in campagna. L’ultima volta che sono tornata ricordo che dovevo prendere il treno. Lì ne passa uno ogni ora. Mi sono ricordata che mentre ero a Tokyo ero innervosita nel dover prendere una linea diversa in cui i treni passano una volta ogni otto minuti anzichè quattro. Mi sono detta che la prossima volta me ne sarei ricordata prima di contrariarmi” Sorride.

La città incantata

Sulla scalinata del tramonto di Yanaka parliamo di Miyazaki, di cui sin da bambina amava i film. Me la immagino, da bambina a spingere con le dita piccolissime il VHS nel videoregistratore. Gli occhi scuri dilatarsi fino a divenire rotondi mentre osserva l’onsen di Yubaba. L’espressione sognante mentre Chihiro sale sul treno. L’appagamento malinconico alla fine del film. La videocassetta consunta per i mille usi. Stefania riesce con poco a dare l’idea di quanto sia profondo il suo amore per il Giappone. Ne conosce i dettagli a menadito, snocciola nomi e riferimenti come una cascata di biglie.

 

Traguardi

è una persona estremamente consapevole, fiera dei suoi traguardi. Si percepisce dalla fermezza che colora la sua voce gentile quando parla di perseveranza come qualità fondamentale per espatriare in Giappone. Dedizione e perseveranza sono proprio le qualità con cui ha costruito questa sua piccola vita idilliaca dall’altra parte del mondo, nel paese dei suoi sogni. Il supporto della famiglia non le è mai mancato e ci tiene a precisarlo, ma penso sia giusto attribuirle interamente il merito del suo successo. Stefania è felice. Si vede dal modo in cui parla di cose semplici, quotidiane, come un pranzo. Se ne meraviglia e ne ammira i dettagli. Per quanto una cosa possa essere ordinaria, nel mondo di Stefania diviene un capolavoro.



Sole

Quasi mi viene da ridere quando parliamo dell’incredibile indole dei giapponesi. Una cosa che entrambe ammiriamo, l’incorreggibile animo ingenuo. La capacità di stupirsi per un dettaglio da nulla, per un bocciolo di ciliegio che si schiude alla primavera. Anno dopo anno.Mi fa sorridere perchè, mentre parliamo dei giapponesi, a me sembra di descrivere lei. Una ragazza che dopo un mese di pioggia, al primo sole, si è fermata per fare una foto del cielo azzurro. Per la semplice gioia di averlo lì, a portata di sguardo.

Una vita ben riuscita

I suoi occhi sono ingentiliti da una luce aggraziata che ne illumina le iridi scure. Si stringono lievemente ma per qualche motivo appaiono più grandi, la forma di una U al contrario che in un attimo la trasformano nella ragazza di una manga, con il cappello di paglia e la gonna al vento. Stefania è così. Italiana nei suoi riccioli, ma con un’anima  giapponese che l’ha guidata qui, in questo luogo a metà tra la realtà e la sua fantasia di bambina, tra la tradizione che ama profondamente ed il futuro che si sta costruendo. Tra una foto e l’altra scattata accanto a fiori sbocciati e il fruscio dei suoi kimono vintage.

Yanaka

Girare con Stefania è stato semplicemente bello. Nonostante il sole, nonostante il caldo. Il Giappone che ci ha raccontato è di una bellezza mozzafiato. Il suo entusiasmo traspare egualmente quando parla della prefettura di Nagano o quando ci guida in un piccolo caffè la cui specialità sono cialde a forma di gatto con gelato e marmellata di azuki. Stefania e il suo Giappone, una storia d’amore cominciata sullo schermo di una televisione in provincia di Torino e che ora si corona nella magnificenza di Tokyo.

Kimono

Stefania adora i Kimono e mi rendo conto che non potrebbe esserci affinità più azzeccata. Lei che dall’esterno appare così leggera e fresca, così come un Kimono estivo nella calura di Tokyo. Eppure anche lei, come i Kimono, porta sulle spalle esili il peso di una tradizione millenaria, di infiniti intarsi che nulla sono se non la più alta espressione dello spirito del Giappone.

Grazie

Oggi non è stata una semplice giornata di lavoro quanto più una giornata di scuola. Abbiamo appreso tantissimo sul Giappone ma, soprattutto, sull’effetto che fa incontrare una persona così fiera e realizzata come Stefania. Le gioie impagabili del nostro lavoro sono anche queste, le persone incredibili che conosciamo nei luoghi più improbabili. L’energia positiva che emana Stefania è talmente contagiosa che persino io mi sento meno musona. Per questo, ma soprattutto per tutto il resto, ci tengo a ringraziarla per questo prezioso pomeriggio a Yanaka.

Contatti

Se volete dare uno sguardo al suo blog, cosa che vi consiglio con tutto il cuore, lo trovate a questo link. Questo link vi rimanda al suo profilo Instagram e questo alla pagina Facebook. Attenzione però, seguire Stefania vi farà prenotare immediatamente un biglietto per il Giappone!

4 Comments on “Un pomeriggio a Yanaka con Stefania di Prossima Fermata Giappone

  1. Vi ringrazio ancora per lo splendido pomeriggio trascorso assieme, è stato un piacere poter parlare di Giappone con voi e ripercorrere Yanaka ^-^
    Questo articolo poi … mi avete commossa!! Dobbiamo rivederci al più presto!

    1. Anche per noi è stato un vero piacere! Non dircelo due volte che rischi di trovarci fuori dalla porta di casa in attesa di caffè con gattini!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *