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1 Comment

  • Fabrizio
    Posted 6th Novembre 2020 at 10:02 pm

    Ciao, questo articolo è molto interessante e condivido totalmente.
    Volevo sapere se rientrano nella categoria “falso santuario”anche tutti quei parchi faunistici in cui gli animali, sebbene tenuti a debita distanza dall’uomo e il cui avvistamento non è assicurato, vengono comunque nutriti dall’uomo (e generalmente il momento del pasto è anche quello più adatto per gli avvistamenti perché escono allo scoperto). Suppongo che dipenda da caso a caso.
    Come fare a riconoscere quei progetti che nascono effettivamente per la salvaguardia delle speci (come spesso dichiarano) da quelli creati per il puro diletto di qualche turista ignaro?
    Faccio qualche esempio:
    – Parco faunistico di Spormaggiore (Trento)
    – Bioparco di Sicilia a Carini (Palermo)
    – Riserva faunistica di Monte Cupone in Sila
    – Tiergarten Schonbrunn (Vienna)

    Grazie 🙂

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