Viaggio in Cornovaglia: Tour e cosa vedere in Cornovaglia

12 Febbraio, 2020 Always Ithaka No comments exist


Ci ho messo quattro anni a scrivere questo articolo. Me è servito del tempo per trovare il modo di raccontarvi uno dei viaggi più belli che abbiamo mai fatto. La Cornovaglia è la contea più a sud dell’Inghilterra, una delle roccaforti del voto pro BREXIT. Inutile specificare, se ci leggete da un po’ l’avrete immaginato, che noi abbiamo intrapreso questo viaggio proprio in seguito al tragico esito del referendum sull’uscita del Regno Unito dall’Ue. Ci aspettavamo di essere accolti in maniera diversa, quantomeno diffidente, invece l’Inghilterra ci ha donato ancora una volta un viaggio indimenticabile.

Per sapere di più su come la Brexit cambierà il modo di viaggiare nel Regno Unito cliccate qui.

Londra : noleggio auto per la Cornovaglia

L’arrivo a Londra è sempre suggestivo, che si arrivi da un aeroporto centrale e ci si insinui dubito nei dedali della metro o che  si giunga da Stansted e si debba passare una quarantina di minuti sul pullmann o una ventina sul treno, Londra non delude mai. Quella volta abbiamo ritirato subito l’auto noleggiata.

La città si è aperta a noi un quartiere alla volta, dapprima solo casette di campagna con ampi terreni, qualcuno impreziosito dalla corsa leggiadra di qualche cavallo, poi, piano piano, le case hanno cominciato a stringersi e ad avvicinarsi, rivelando quella splendida architetture in stile industriale con mattoni a vivo o intonaco liscissimo tipica delle città. Londra ci è filata davanti mentre procedevamo in quel senso di marcia inverso improvvisamente così naturale, accompagnandoci gentilmente fuori, direzione Stonehenge.

Stonehenge, druidi, magia e pecore: sulla strada per la Cornovaglia

Stonehenge è uno dei luoghi meglio avvolti dal mistero e più studiato al mondo. Il centro che si occupa della sua manutenzione e tutela offre un ampio posteggio e un grosso edificio informativo in cui si trovano, biglietteria, negozio di souvenir, bagni e snack bar. Abbiamo deciso di non pagare il biglietto di ingresso e tentare la strada alternativa. Esiste infatti un passaggio, tra i campi degli agricoltori della zona, che, quando aperto, conduce fino alle pendici di StoneHenge e permette di ammirare i monoliti in tutta la loro magnificenza senza perdere la gioia di muoversi nella campagna inglese.

stonehenge

I campi erano divisi da piccole staccionate in legno, piccole righe ritorte che seguono il pendio morbido e giallo delle colline. Il tutto era punteggiato dalle greggi che pascolavano pacifiche, la lana corta e gli agnellini da latte intenti a saltellare intorno alle madri intente a brucare.

Abbiamo camminato con calma, fermandoci a giocare e accarezzare le pecore più curiose. Stonehenge era al di là di un recinto. I monoliti si levavano altissimi in controluce, il sole ormai prossimo a baciare le colline. Qualunque sia il suo segreto, qualunque sia la verità dietro la sua costruzione, non dimenticherò mai il suono del vento che, attraversato il cerchio di pietre, mi è giunto alle orecchie per sussurrare cose di un tempo immemorabile.



Starcross- passaggio attraverso il Devon: Dove si incrociano le stelle

Starcross è stata la nostra prima tappa. Eravamo in un campeggio immenso, in cui al mattino ci svegliavamo con i conigli che saltellavano fuori dalla nostra tenda e la sera ci addormentavamo pieni fino a scoppiare del fish and chips cotto al momento dal chiosco. Starcross è un villaggio che potrebbe aver preso vita da una stagione di dipinti inglesi. Al mattino il piccolo porto a ferro di cavallo era in secca, la marea, lontana, lasciava la terra nuda ed umida, le barche adagiate su un fianco, pacifiche. Abbiamo camminato per ore lungo la spiaggia in secca, osservando tutta la vita che una bassa marea sa rivelare, paragonandola a quella vista a Zanzibar. E poi, via, di corsa mentre la marea montava velocissima, come un rubinetto aperto, riappropriandosi di ciò che era suo,inzuppandoci le scarpe.

starcross

Devon: Vistare la Jurassic Coast 

La Costa Giurassica racconta circa 180 milioni di anni di storia, semplicemente rimanendo immobile, stoica, ad osservare la storia dipanarsi lungo le sue scogliere. Questo complesso magnifico di colline, infatti, risale al Triassico, al Giurassico e al Cretacico. La sua storia, però non termina con il suo valore storico. Durante la Seconda Guerra Mondiale divenne un importante presidio militare, inespugnabile via mare, ma altamente strategico per l’esercito di sua Maestà. Proprio qui, sulla terra che abbiamo calpestato, gli Inglesi hanno impostato e mantenuto la resistenza. Proprio nelle profondità di questo suolo, la paleontologa Manny Anning ha scoperto il primo scheletro completo di Ittiosauro. L’Inghilterra è magnifica, una delle meraviglie non riconosciute.

jurassic coast devon



Arrivo in Cornovaglia

La notte faceva davvero freddo. Era luglio e gli inglesi erano in vacanza per godersi il mare, ma la notte tra il freddo e l’umidità si congelava. Il campeggio era situato sulla cima di una collina, brulla e dimenticata. Il negozio del campeggio era ricavato in un capanno di pietra e vi si potevano trovare solo i prodotti delle fattorie accanto. Una decina di uova, del burro fresco, prodotti da forno, verdura di stagione. Spesso cenavamo in un pub nei pressi della zona, l’unico a portata di camminata,  Lion and  Lamb. Sedevamo lungamente intenti a studiare l’islandese. Non avevamo fretta e ordinavamo le tipiche pie inglese ad orari impensabili.

Lizard Point: il punto più a Sud dell’inghilterra

Abbiamo visitato una marea di luoghi, una quantità indicibile. Luoghi non segnati su alcuna guida o itinerario, luoghi che valeva la pena osservare dopo aver accostato. Lizard Point è il punto più a sud del regno unito.Si dice che proprio qui, in questo villaggio minuscolo, si possano mangiare i pasties più buoni del Regno. Siamo giunti a Lizard Point a piedi. ll mare era così chiaro, di fronte a noi, da confonderci. Eravamo davvero in Inghilterra? Sugli scogli e i faraglioni spersi nell’acqua dormivano pigramente gruppi di leoni marini.

cornovaglia

Ci siamo inerpicati lungo il camminamento per raggiungere la spiaggia. Sabbia bianca e dorata, bagnata da un andirivieni di vetro liquido color ciano. Gli inglesi ricoprivano la spiaggia, impreziosendola con le loro risate poderose, qualche birra aperta e incredibili castelli di sabbia. Una famiglia aveva ricreato stonehenge, un’altra lo stadio della squadra del cuore. L’acqua era fredda, resa ancora più gelida dal vento frizzante che ci colpiva tra uno scoglio e l’altro. Ci siamo ritrovati infine a metà dell’istmo di sabbia, ad osservare la marea fare i capricci e ricordarci che il tempo che avremmo trascorso a nasconderci e rincorrerci tra le grotte e gli anfratti rocciosi, lo avrebbe deciso lei.



Ci siamo diretti da Ann’s pasties, rinomato locale vincitore del premio per i migliori cornish pasties di cornovaglia. Il mio era ripieno di verdure al curry. Ricordo che dopo, sorseggiando un tè con gli scones ho pensato fosse la cosa migliore che avessi mai mangiato.

Cornish Pasties

Capire i pasties significa capire la Cornovaglia. Il Cornish pasties è un fagotto realizzato con un impasto a base  di farina, grasso animale o vegetale, sale e acqua fredda, farcito con la qualunque. Questo pasticcio era il pasto dei minatori, cotto al mattino e avvolto nella carta, era facile da portare in miniera e riempiva al punto da rendere impossibile sentir fame. Ne esistono infinite variabili farcite con carne, verdure, curry di carne, curry di verdure e via così. Il Cornish Pasty è così tipico da essere un prodotto DOP il cui nome può essere usato solo qualora il pasticcio sia efefttivamente prodotto in Cornovaglia. Non vi raccontiamo la gioia di quelli della contea di Devon quando hanno scoperto di non poter  più usare il termine.

pastie conrish

St. Michael’s Mount

Tutti conoscono la sorella francese di questa fortezza, Mt Saint Michael. Un castello, un’isola/penisola e l’ordine naturale della marea. Nella città, Marazion, si trovano ovunque opuscoli relativi alla marea, agli orari, a quelli del traghettino e alla velocità di risalita. Non ne abbiamo preso nemmeno uno, mossi dall’incoscienza di voler camminare lungo il tombolo per raggiungere a piedi l’isola. Dal muraglione del castello abbiamo guardato il mare,immaginando come sarebbe vivere in un luogo in cui, per metà del tempo, si è isola e per metà continente. Come per la sorella, anche quest’isola tidale deve  il suo nome ad una presunta apparizione dell’arcangelo Michele che, pare, abbia scelto oculatamente queste due isole vai e vieni per simboleggiare il rapporto tra il divino e l’uomo.

st michael cornwallcornovaglia mt st michael

Land’s End : il punto più a ovest d’Inghilterra

La fine del Regno Unito. Un punto ad Ovest, il più ad Ovest. Gli inglesi amano questi luoghi geograficamente peculiari, tant’è che hanno incornato questo punto estremo con un piccolo paesino pittoresco, inebriato dell’odore del sale.  Per prima cosa abbiamo individuato l’osservatorio alla fine della Terra e ci siamo diretti lì. L’oceano era scuro, nulla a che fare con il mare che bagna la Cornovaglia delle spiagge bianche. Nell’intensità di quel blu marino morbidamente mosso dalle onde, qualche macchia chiara e limpida rivelava un fondale sabbioso.

Dal punto di osservazione un cartello indicava la distanza dalle maggiori città del mondo. Lontani, in un minuscolo villaggio Cornish, ci siamo sentiti al centro del mondo.



Biosfera e Isole Scilly

Il Campeggio Tremorvu ci ha fornito una comoda base da cui girare il circondario, raggiungere Penzance e salire sul piccolo aeroplano a otto posti che ci ha gentilmente deposto sulle coste delle Isole Scilly. Dalle meraviglie del Lost Garden fo Heligans alle enormi biosfere dell’Eden Project siamo giunti nel micro aeroporto. Dopo aver presentato i biglietti e aver atteso un quarto d’ora siamo stati istruiti sulle norme di sicurezza e quindi condotti sul velivolo. Accanto a noi una  coppia inglese si è diretta verso il proprio aereo privato, una volta seduti nel cockpit, un bacio, hanno acceso il motore e sono decollati verso la casa del weekend. Se mai nella vita ho avuto pensieri per la nostra vecchiaia  è stato in quel momento.isole scilly

Le Isole Scilly potrebbero essere scambiate per isole caraibiche dall’alto, spiaggie candide come farina, mare azzurro e inglesi in costume da bagno. L’acqua in spiaggia era gelida, come entrare in uno strano stadio liquido del ghiaccio. Eppure, quel bagno è stato bellissimo. In questo articolo parliamo nello specifico delle Isole Scilly, cliccate qui o rischierei di dilungarmi troppo.scilly

Giornate di Surf in Cornovaglia

La nostra tappa successiva del nostro tour in Cornovaglia è stata Newquay, una città grandissima rispetto agli standard della contea. La mattina giungevamo in spiaggia, noleggiavamo le tavole e le mute e ci infilavamo tra gli inglesi in ferie. Una delle cose che più mi ha stupito è la presenza di cani, grossi, piccoli o medi. Tutti tranquilli o intenti a giocare sul bagnasciuga o con la sabbia.

cane della cornovaglia

L’acqua era gelida, inutile a dirsi. Ci tuffavamo, il sole alto, e tentavamo, in ogni modo, di surfare con quelle grosse tavole da allenamento. Riuscire è una sensazione senza pari. L’onda, all’improvviso, avvolge la tavola e la porta con sè. Alzarsi i piedi allora è semplice, si tratta semplicemente di imprimere un po’ di forza nelle braccia e via. Ospiti della forza dell’onda, complice un po’ di equilibrio, e si vola sul pelo dell’acqua, fino a riva. A quel punto non aveva nemmeno senso contare i giorni, il tempo prendeva il ritmo del mare e noi con lui.

surf cornovaglia

Bude

Una villaggio inglese incastonato tra le colline, pieno di sale da tè e pub dove gustare la zuppa del giorno. Una miriade di librerie e di forni specializzati in pasties. Il tutto, condito dall’ebbrezza di dormire in una tenda in un campeggio grande quanto le due colline che lo ospitano. In quei giorni ricordo che era in uscita “The Cursed Child”, il libro contenente la sceneggiatura dello spettacolo teatrale scritto da J.K.Rowling, il seguito della saga di Harry Potter. Pensavo che non fosse più possibile ordinare una copia il giorno dell’uscita, il sold out era stato annunciato settimane prima. Per curiosità chiesi alla proprietaria di una piccola libreria dalle vetrine curve. Lei era così felice di potermi accontentare che ricordo di essermi sentita in imbarazzo. Prima di uscire mi richiamò al banco dove aveva segnato la mia prenotazione.

“Visto che vieni da lontano ti darò la prima copia. Vieni cinque minuti prima dell’apertura.”

Passai il pomeriggio successivo a leggere Harry Potter sulla cima di una collina, circondata da siepi e richiamata alla realtà solo da Save, sdraiato accanto a me e dai gabbiani in volo. Da quel giorno, ogni volta che sento parlar male degli inglesi, rido tra me e me e penso che il mio interlocutore non abbia mai davvero conosciuto un inglese.

Un pub in Cornovaglia fino alle tre del mattino

Una sera ci siamo ubriacati come mai prima. Eravamo in un pub, il The Globe a Bude. Avevamo ordinato la cena accompagnata da una birra per Save e da un Sidro per me. Decidemmo di fare un secondo giro e nell’arco dei tre minuti necessari ad ordinare, Save aveva fatto amicizia con tutta la gente al bancone. In particolare si unirono al nostro tavolo il Grande John, un gallese gigante, e il piccolo John, un irlandese di Belfast che presto avrebbe sposato la sua fidanzata in Thailandia. Mentre chiacchieravamo, un inglese di origini italiane,Tony, cantava ballate tradizionali accompagnato da un flauto, un tamburo e una chitarra. Il grande John, mi ha insegnato che la musica inglese suonata dei pub va ascoltata dietro una pinta di birra o sidro, con le braccia conserte.

bude cornovaglia

“Puoi piangere,se vuoi” mi spiegò. Lui pianse. Ascoltando una canzone che parlava di una vecchia e sporca città e della gioventù perduta. Pianse, composto,appena due lacrime. Non ho mai visto nessuno commuoversi con tanta dignità.

Clovelly

Clovelly è un villaggio di pescatori, passato di mano in mano a famiglie locali a partire dal tredicesimo secolo. L’ingresso è consentito solo a piedi o a dorso di mulo. In buona sostanza il villaggio si dipana lungo un pendio acciottolato di pietre liscissime, ai cui lati casette e botteghe fanno bella mostra dei loro ingressi vagamente obliqui ornati da fiori e vasi. In fondo alla strada si trova il porto, il cuore del villaggio. Prima di salire sull’enorme molo abbiamo preso a portar via due panini al famoso locale di panini al pesce. Abbiamo mangiato in silenzio, all’ombra delle barche adagiate al fondo per la bassa marea. Il tempo ha smesso di esistere.

clovelly cornovaglia

Per vistare Clovelly è necessario pagare un biglietto di ingresso, circa 7,75£ per adulto, all’epoca ne pagammo appena 5, e 4,50 £ per i bambini di età compresa tra i 7 e i 16 anni. Per informazioni e per prenotare alloggi vi rimandiamo al sito ufficiale del villaggio.

Tintagel Castel: Il castello di re Artù

Le rovine del castello sono, semplicemente, meravigliose. La leggenda di Re Artù è profondamente legata a questo luogo e nei negozi del paese, tra un eccesso di paccottiglia e l’altro, troverete una pregevole collezione di libri legati all’inghilterra medievale e alla storia/leggenda di Artù. Il vento quel giorno ci dette tregua. Passeggiammo amabilmente tra le rovine, scoprendo l’uso delle varie parti di un castello e beandoci della vista a strapiombo della scogliera. Il promontorio era ricoperto di erba verdissima, frustata dall’odore salmastro delle onde che sciabordavano impetuose contro le rocce, le rovine sembravano perle bianche a contrasto. Denti chiari su un manto verde.

Castello re artù cornovaglia

Animal Sanctuary in Cornovaglia

Save mi fatto diverse sorprese durante quel viaggio, tutte bellissime, tutte legate agli animali. Nel Regno Unito, infatti, esistono questi santuari in cui vengono soccorsi e aiutati gli animali in difficoltà, quelli ridotti in schivitù e quelli abbandonati. Il primo in cui mi portò era il Donkey Sanctuary. Passeggiammo per ore incontrando gli asini che brucavano tranquilli o si avvicinavano per una carezza. Era pieno di panchine. In Inghilterra è costume dedicare una panchina a chi non c’è più, lì trovammo panchine dedicate a benefattori che si erano occupati degli asini, panchine che portavano il nome degli asini più amati da chi li aveva adottati e, persino, panchine dedicate a cani. Era talmente bello e triste, che, persino ora che sto scrivendo, sento una lacrima farsi largo nei miei occhi. E vorrei avere la dignità di grande John, ma, ahimè, per mia somma sfortuna, non sono inglese.

asino cornovaglia

Consigli per un viaggio in Cornovaglia

  • Fate la tessera del National Trust, vi garantirà sconti e accessi nei siti storici
  • Includete una visita a Exeter, la città gioiello del Devon.
  • Visitate il Donkey Sanctuary
  • Noleggiate un auto
  • in estate viaggiate in tenda e Bed & Breakfast
  • Non comprate la Lonely Planet Devon & Cornwall, l’abbiamo davvero trovata pessima.
  • Prenotate il volo con almeno un mese e mezzo di anticipo per risparmiare.

 

Che dire, servono altri motivo per andare in Cornovaglia? Per noi è stato amore e, quasi quasi, vado a dare un’occhiatina ai voli.

 

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