Viaggio in Scozia

Marzo 17, 2020 Always Ithaka No comments exist
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Il nostro viaggio in Scozia comincia senza che ce possiamo rendere conto. Non si vede nulla, la nebbia è fitta al punto che comincio a credere che l’aereo sia un sottomarino dentro un vaso di panna. Non si vede nulla. Il portellone è aperto davanti a noi e le scale non sono completamente visibili. Scendiamo con la forte sensazione che alla fine dei gradini troveremo una nuvola. La pista di atterraggio accoglie dura i nostri passi. L’aria frizza pizzicandoci il naso e facendoci tremare. Siamo in Scozia da cinque minuti e già siamo certi di non volercene più andare.

Come arrivare, come girare e guidare in Scozia

Arrivare in Scozia è molto semplice, basta saltare sul primo volo per Edimburgo ed ecco fatto. Anche girare per la Scozia è molto facile poiché avete a disposizione molteplici scelte:

  • treni
  • bus
  • auto
  • autostop

Noi siamo amanti degli on the road, perciò abbiamo optato per un’auto a noleggio. Il costo è veramente molto basso e le offerte permettono di spendere poco. La guida in Scozia, come in tutto il Regno Unito, è invertita, ma non temente. Salendo in auto dal lato opposto a quello solito, vi verrà piuttosto automatico invertire tutte le procedure. L’unica eccezione è costituita dalle rotonde, per quelle ci vorrà del tempo, perciò siate vigili!

Viaggio in Scozia Itinerario:

Edimburgo

Edimburgo è una città davvero sensazionale. Il castello domina dalla cima della collina un paesaggio misto, in cui le case dei quartieri ricchi con i gradoni in pietra digradano dolcemente fino a sfumarsi nelle case a più piani dei quartieri periferici popolari. Il centro cittadino è in festa. Tra poco si festeggerà la fine dell’anno ed Edimburgo è uno dei luoghi migliori al mondo per festeggiare l’anno nuovo. Seguiamo gli scozzesi, persi tra le compere, le risate e le pause per dare qualche sterlina ad un mendicante. La Scozia è un vortice di suoni e natura talmente potente da risuonare persino qui in città. Camminiamo per ore, avanti e indietro, lasciando che il flusso di questo stranissimo accento guidi il ritmo dei nostri passi. Siamo di nuovo nel nostro piccolo B&B. Non potrebbe essere più tipico, con la moquette color prugna, il bollitore, l’immensa selezione di tè e il rumore scricchiolante delle scale appena fuori dalla nostra porta.

Arthur’s seat

La natura della Scozia non accetta il concetto di città. Stiamo camminando da ore, immersi nel verde lievemente ingiallito dall’inverno del Holyrood Park. Montagne nel cuore della città. I fili d’erba sono tesi dalle folate di vento freddo ed umido che spira dal mare, le ombre scivolano scoprendo i raggi del sole. Raggiungiamo la cima, Arthur’s seat. Mi siedo a gambe incrociate e osservo il castello e poi, poco più in là, lo splendore delle montagne, onde scure, verdi e nere dove le ombre sono già calate.

 Artur's Seat Edimburgo

Dolly

Il National Museum of Scotland è un capolavoro architettonico che rimanda alle immagini delle antiche accademie inglesi, con quelle volte alte e archi acuti in stile gotico.Camminiamo osservando ciò che ci circonda, sentendoci dei piccoli esploratori, pronti ad acclamare la scoperta. Ed eccola, la nostra scoperta. In questo museo è conservato il corpo di Dolly, il primo mammifero clonato con successo. Sfortunatamente Dolly è in trasferta. Save lo scopre leggendo un opuscolo del museo. Poco male, con tutto quello che c’è da vedere. Eppure, provo un qual certo senso di sollievo nel pensare che non vedremo la pecora Dolly. Era il 1996 ed io avevo appena 4 anni quando Dolly nacque, ma l’annuncio avvenne solo l’anno successivo, nel 1997. Ricordo che per i sette anni successivi “la pecora Dolly” era il miracolo dell’ingegneria genetica che veniva ricordato periodicamente nei giornali, nelle trasmissioni tv, persino in classe dalle maestre. Dolly è stato uno dei miti della mia infanzia, perciò, ammetto, sono sollevata nel non vederla in una teca imbottita per simulare una vita che non ha più.

Elephant’s pub

Lo scorgo da lontano e il cuore salta un battito. Ci siamo, siamo qui. Il pub è nascosto da qualche impalcatura, ma poco male. Spingo la pesante porta in vetro e osserviamo il banco, ricco di cibo. Ordiniamo del tofee, delle focacce ripiene e un brownie e ci andiamo a sedere. Non sto più nella pelle,Save lo vede e ride.

“Vai in bagno dai”

Non me lo faccio ripetere due volte e corro nel bagno. Le pareti sono così ricoperte di scritte da sembrare decorate con intricato mosaico. Mi avvicino e le leggo, una ad una. I grazie in milioni di lingue, le citazioni dal libro, il simbolo dei doni della morte. Miliardi di frasi si intarsiano su queste pareti per ringraziare la cameriera più celebre del mondo di aver passato le sue pause a scrivere una delle più grandi opere della letteratura moderna. J.K. Rowling ha scritto Harry Potter in questi locali, ed io sono come una bambina impazzita. Innamorata all’idea di aver sfiorato lo stesso bancone dove la scrittrice potrebbe aver deciso di far superare ad Hermione la prova delle pozioni al terzo piano. Osserviamo i lampadari, immaginando il momento in cui hanno gettato la luce su quei fogli scritti a mano, con la coda dell’occhio immaginiamo che quel tavolo ballerino le abbia fatto svirgolare la mano. E ancora cosa mangiasse, magari proprio un toffee come questo. Per un istante, per un breve istante ci sentiamo partecipi della più grande magia letteraria del secolo, completi ed avvolti dal genio di J.K.Rowling.

Elephant Pub Edimburgo Elepha elephant pub J.K Rowling

Il Castello e Royal Mile

Il castello di Edimburgo troneggia nel cuore della città, perfettamente incastrato su un colle dai fianchi aspri. A prima vista sembra essere emerso dal ventre della terra. Ci inerpichiamo per la via antica, ricoperta di sampietrini. Arriviamo al belvedere da cui osserviamo la città sporgendoci dalle balconate immense. L’ingresso al castello costa caro, perciò ci limitiamo a godere della bellezza esterna. Una cornamusa suona dal Royal Mile mentre il vento alza il profumo dell’erba. Osserviamo la ruota panoramica e le giostre allestite per il capodanno venire circondate da ondate di scozzesi che, come plasma, riempiono le vie di vita pulsante.

Biglietti castelloPrezzo in locoPrezzo online
Adulti (16-59 anni)£19.50£17.50
Riduzioni£16.00£14.00
Bambini (5-15 anni)£11.50£10.50

Castello di Edimburgo

Loch Ness

Non siamo venuti per stare in città, ma per cercare Nessie. Appena usciti dalla città veniamo assaliti dalla nebbia, la visibilità è talmente scarsa che possiamo vedere con un raggio di meno di 5 metri. Ogni tanto scorgiamo un gregge che pascola ai margini della strada, ma per il resto rimaniamo immersi nel bianco della nebbia per tutta la percorrenza in autostrada. Quando la carreggiata comincia ad essere più provinciale e ad inerpicarsi seguendo le curve delle colline la nebbia si dirada, rivelandoci la maestosità del paesaggio scozzese. La radio ci regala musica tradizionale mentre ci avviciniamo alla nostra destinazione, il Lago di Loch Ness. Il primo scorcio sul Loch non potrò mai scordarlo. L’acqua era scura, ma cristallina come vetro nero. Il Loch è stretto e in ombra, attorniato da rive aspre. Abbiamo fermato la macchina in curva e l’abbiamo osservato a lungo, sentendone l’umidità fin nelle ossa.

Loch ness

Fiddler’s pub, un B&B e Urquhart Castle

Il nostro b&b sarebbe totalmente isolato se non fosse per un Pub a portata di passeggiata. Dividiamo le nostre giornate tra il trash dei musei dedicati al mostro di loch ness, la poesia dei declivi collinari punteggiati di pecore e i pasti caldi consumati al Fiddler’s annaffiati di birra, sidro o scotch. Una mattina decidiamo di visitare Urquhart Castle, un meraviglioso castello risalente a più di mille anni fa. Lo raggiungiamo con i mezzi e ci perdiamo tra le rovine, perfettamente conservate. Compriamo una bottiglietta di scotch al miele e decidiamo di rientrare camminando. Costeggiamo il lago accompagnati solamente dalle greggi sparse qua e là per le colline. Il sole comincia a calare, lento. Il freddo si allunga con le ombre, fino a ghermirci. Cantiamo e camminiamo, in questa terra incantata, incuranti di tutto.

urquhart castle loch ness

Skye

L’anno nuovo inizierà domani. Il cielo è grigio e basso per le nubi piene di pioggia, La macchina scivola sull’asfalto seguendo il moto ondoso delle colline. Ci fermiamo sulla strada per ammirare le rovine dell Eilean Donan Castle e proseguiamo fino a Skye. Non appena giungiamo sull’isola la tempesta la ghermisce. L’acqua scroscia selvaggia, agitando il porticciolo della magnifica Portee. Le barche sembrano essere sul punto di spezzarsi sotto il peso delle onde. Guidiamo fino Nest Point. La macchina posteggiata oscilla per il vento e la pioggia allaga il belvedere. Fradici fino all’animo osserviamo la cascata gettarsi nell’acqua furiosa del mare.

Per gli appassionati di Scotch è possibile visitare la distilleria Talisker, produttrice dell’omonimo Scotch.

Eilean Donan Castle
Eilean Donan Castle

Skye Cliffs

Oban

Oban sorge su un porto a forma d’arco. Quasi tutti gli alberghi danno sul mare ed è possibile raggiungere alcune Isole Ebridi interne. La vita ad Oban si muove al ritmo del mare e dello scotch. I gabbiani tagliano il cielo a qualunque ora del giorno e le foche riposano pigramente sui litorali delle isole. Nel nostro albergo manca il riscaldamento e la notte ci riscaldiamo con uno scaldino risalente ai primi anni 90.

Oban

Loch Lomond

La nostra casa sembra uscita da un libro illustrato. La mattina troviamo un cesto gremito di frutta e brioches e durante il giorno passeggiamo per ore in riva al lago, fotografando e perdendo il senso del tempo.

Loch Lomond

Edimburgo

Rientrare in città ci riscuote, quasi fossimo scivolati inconsapevolmente oltre i confini di un altro paese. Ci muoviamo per le vie come fossimo di casa. Una delle sere prima del nostro rientro i telegiornali di tutto il mondo riportano le tragiche notizie dell’attentato a Charlie Hebdo. Usciamo in strada e vediamo gli scozzesi intenti a parlare l’uno con l’altro. Siamo in un quartiere pieno di ristoranti etnici, in prevalenza indiani e mediorientali. Parlano tutti insieme, scambiandosi idee opinioni e sguardi sconsolati. Ci uniamo a questo coro, consapevoli di essere testimoni di un insegnamento prezioso, qui nessuno è straniero.

Ce ne andiamo dalla Scozia con questa consapevolezza, Non esiste un luogo eguale al mondo, in cui il verde è così vivo da sembrare liquido e in cui le persone sono così genuine.

Altri luoghi da visitare durante un viaggio in Scozia

  • Isole Orcadi
  • Isole Ebridi
  • Isole Shetland
  • Galsgow
  • Aberdeen
  • Cairngorms National Park

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