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Donne islandesi: Sigríður Tómasdóttir, la ragazza che salvò Gullfoss

Donne islandesi, donne forti e donne libere, che vivono nel miglior paese al mondo per essere donne secondo il global gender gap, un indice elaborato per misurare l’uguaglianza di genere. La donne islandesi hanno contribuito a costruire questo primato si dagli albori della storia dell’isola. In questo articolo approfondiremo la storia di Sigríður Tómasdóttir un’ambientalista islandese che, da sola, ha salvato Gullfoss, la cascata d’oro.

Sigrìður nacque nel 1874, in una famiglia di allevatori di pecore. Sigrìður e le sue sorelle non ricevettero alcun tipo di educazione ufficiale, ma nonostante ciò la ragazza era capace di leggere fluentemente e dimostrò un notevole talento artistico. Nel corso del tempo Sigrìður e le sue sorelle iniziarono a guidare i piccoli gruppi di visitatori che giungevano alla tenuta per osservare la possente Gullfoss, 141 metri cubi di acqua che si riversano nella gola alta 32 metri.

Sigríður Tómasdóttir
Nei pressi della cascata si trova questa scultura commemorativa in onore di Sigríður Tómasdóttir

Nel 19esimo secolo il padre di Sigrìður e gli altri allevatori proprietari del terreno decisero di accettare la proposta di una grossa impresa che voleva sfruttare la potenza della cascata d’oro per generate energia elettrica. Sigrìður decise di intraprendere un’azione legale per proteggere la cascata ed iniziò una complessa e lunga battaglia facendo avanti e indietro, a piedi, dalla capitale situata a circa 120 km di distanza dalla fattoria.

La sua battaglia si scontrava con le mire di molti uomini illustri, estremamente influenti e potenti, capaci di indirizzare con molta più facilità le scelte dei funzionari cui Sigrìður si rivolgeva. Così, quando la causa sembrava ormai perduta, Sigrìður tentò un gesto definitivo minacciando di gettarsi nella cascata. Il suo avvocato, Sveinn Bjornsson, futuro presidente d’Islanda, riuscì ad evitare il peggio riuscendo ad ottenere l’annullamento del contratto. La grande conquista, però, fu far divenire Gullfoss proprietà del popolo islandese.

La cascata d’oro, così denominata per via del bagliore dorato che balugina sulle sue acque, è divenuta riserva naturale nel 1979. Sigrìður morì nel 1954, all’età di 87 anni, non visse abbastanza per vedere la sua amata cascata essere definitivamente riconosciuta come zona protetta, ma fu proprio grazie a lei se questa fu preservata al punto da sventare la costruzione di una centrale idroelettrica che avrebbe inevitabilmente mutato il paesaggio per sempre.

gullfoss waterfall

Gullfoss oggi è una delle attrazioni più visitate d’Islanda, parte del circolo d’oro. Se oggi migliaia di visitatori possono ammirarne la magnificenza è solo grazie all’azione di Sigrìður annoverata come la prima ambientalista d’Islanda. Una donna sola che ha fermato le mire di un’industria, salvando un intero paesaggio dalla morsa del denaro. Le donne islandesi oggi godono di una parità senza eguali nel mondo, ma anche la loro storia è costellata di eventi e lotte in cui esse hanno avuto la meglio su un sistema patriarcale e capitalistico. Donne ordinare, come nel caso di Sigrìður, che hanno compiuto imprese straordinarie, testimonianza che le donne possono tutto, al pari di qualsiasi altro sesso.

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