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Festa della Repubblica

2 giugno 1946

Il 2 e il 3 giugno 1946 gli Italiani furono chiamati a votare un referendum per scegliere tra monarchia e repubblica. Con 12 717 923 voti, 54,3%, per la repubblica e 10 719 284 per la monarchia ,45,7%, il referendum sancì la fine del regno dopo 85 anni. Il 2 giugno celebriamo la nascita della nazione, festa dichiarata ufficialmente nel 1949.

Repubblica

Dal latino res publica, più precisamente dalla sua accezione ciceroniana “ciò che appartiene al popolo”, la Repubblica indica una comunità di cittadini sovrani fondata sul diritto e sul bene comune. La Repubblica Italiana è una repubblica parlamentare in cui la volontà del popolo è affidata al Parlamento eletto mediante elezioni. L’Italia è una Repubblica Democratica ovvero basata sull’eguaglianza dei cittadini. L’eguaglianza dei cittadini è stabilita dalla Costituzione.

Il peso delle donne

Della Repubblica si parla spesso al femminile, si dice chi è nata, e non è solo una questione di binarismo grammaticale, ma anche simbolica. Il referendum costituzionale sulla forma istituzionale è stata la prima votazione italiana a suffragio universale, che comprendenva quindi anche le donne a prescindere dal loro status o ceto di appartenenza. Il voto delle donne capofamiglia era garantito dal 1944.

Commissione dei 75

Alla Commissione per la Costituzione, detta anche commissione dei 75, incaricata di elaborare la Costituzione, il documento fondamentale dell’ordinamento italiano, presero parte 5 donne sulle 21 elette alla Costituente.

Articolo 3

Lina Merlin, licenziata nel ’26 perchè non aveva prestato giuramento al regime fascista, condannata al confino in Sardegna e parte attiva della Resistenza, inserì nell’articolo 3 la specifica inerente alla parità di genere.

Stato di salute

La nostra, relativamente giovane, Repubblica sta bene ma non troppo. Diverse patologie l’affliggono, forze centrifughe che cercano di destrutturarla, parcellizzarla e sfruttare la sua stessa componente essenziale per smembrarla: i cittadini.

La cittadinanza, in particolare, elemento fondante e fondamentale, viene fatta percepire come un bene di lusso, un privilegio, che spetta a pochi e che li distingue da altri come questione di merito.

Parità di genere

Secondo il Gender Equality Index l’Italia, con un punteggio di 63,5 (dati in base 2020) è al 14° esimo posto in Europa per Eguaglianza di Genere. E se questo può sembrare un traguardo, osservando il divario retributivo, la distribuzione dei lavori domestici e il tasso di occupazione la situazione appare decisamente ancora inadeguata. Il tutto considerando che le donne, in media, si laureano di più, ma ottengono comunque stipendi inferiori a parità di mansioni per cui, spesso, sono troppo qualificate.

LGBTQ+

L’apparato legislativo italiano al momento non tutela in maniera adeguata le persone facenti parte della comunità LGBTQ+. L’Italia è al 35° posto nella classifica Annual Review of the Human Rights Situation of Lesbian, Gay, Bisexual, Trans, and Intersex People (ILGA), su 49, per tutele e diritti.

Usando solamente i casi di cronaca sui giornali, Arcigay ha riportato 187 casi di omobilesbotransfobia nel periodo compreso tra maggio 2018 e maggio 2019: 68 in più rispetto all’anno precedente.

Le persone migranti che sfuggono da persecuzioni e violenze omolesbobitransfobiche spesso ritrovano anche nei centri di accoglienza dinamiche respingenti. Le uniche rilevazioni effettuate sono state operate dagli sportelli Arcigay.

La Repubblica non è bianca e cattolica

La Repubblica Italiana si basa sull’eguaglianza (vedi art.3 Cost.), eppure l’Italia è un paese fortemente razzista, in cui vi sono addirittura esponenti politici che manifestano apertamente atteggiamenti e convinzioni xenofobe e razziste. Il 13 marzo 1968 l’Italia ha firmato la Convenzione internazionale sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale (1965), e l’ha ratificata il 5 gennaio 1976. Gli stati firmatari sono tenuti a eliminare la discriminazione razziale, introdurre leggi che vietino l’incitamento all’odio. All’articolo 2.1 si specifica il rifiuto per il razzismo istituzionale quindi l’impegno a non tollerarlo e ad eliminarlo. L’Italia è uno stato laico aconfessionale in cui tutte le persone hanno diritto di professare la propria fede quale che sia. La repubblica non discrimina in base alla fede degli individui. L’assenza della specificazione di laicità nella Costituzione è stata compensata dalla giurisprudenza, in particolare dalla sentenza della Corte di Cassazione 439/2000. Il principio è inoltre derivabile dagli articoli 3 e 8 della Costituzione.

in Pillole

  • La Repubblica nasce il 2 giugno 1946
  • L’uguaglianza formale prevede che tutte le persone siano eguali davanti alla legge
  • L’uguaglianza sostanziale prevede che lo stato intervenga per rimuovere eventuali ostacoli all’egugalianza
  • L’Italia è una Repubblica Democratica fondata sul lavoro
  • Ma tutela, e deve implementare le misure di tutela, di chi non lavora
  • L’Italia è una repubblica parlamentare non presidenziale
  • La sovranità appartiene al popolo, tutto, non solo a quello che piace a certi partiti.
  • Alcuni italiani non sono nemmeno riconosciuti come tali
  • Il popolo italiano esercità la sua sovranità nelle forme e nelle modalità previste dalla Costituzione.
  • Essere fascisti o simpatizzati significa essere antirepubblicani, quindi è davvero poco patriottico.

Auguri!

Che tu possa finalmente essere per tuttə ciò che promettesti nascendo :

diritto, appartenenza, orgoglio e amore.

e antifascismo.

Fonti

Poggi, “Lo stato”
Sabbatucci, Vidotto,” Storia contemporanea”
Cotta, Verzichelli,”Sistema politico Italiano”
Caruso, “Rapporto sulo stato dei diritti in Italia: LGBTQ+”
Gender Equality Index [eige.europa.eu]
Costituzione Italiana
Bobbio, Matteucci, Pasquino, “Dizionario di Politica”
L. Merlin [wikipedia.org]
“Cronache di ordinario razzismo: in 18 anni 7.426 episodi” [larepubblica.it]
Sentenza Corte di Cassazione numero 439 del 1° marzo 2000
International Convention on the Elimination of All Forms of Racial Discrimination
STATUS OF RATIFICATION INTERACTIVE DASHBOARD [indicators.ohcrh.org]

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