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I COMBUSTIBILI FOSSILI

Con il termine combustibili fossili s’intendono quelle risorse energetiche derivate  dalla trasformazione di materia organica decompostasi e depositatasi nel sottosuolo.

Questi bacini, formatisi nell’arco di milioni di anni, sono de facto luoghi di accumulo di energia derivata dal sole. Il nome generico combustibile si riferisce al fatto che per liberare, e quindi impiegare, tale energia siano necessari processi di combustione. Nella categoria sono compresi carbone, gas naturali, petrolio e idrocarburi.

combustibili fossili

La combustione necessaria a ricavare energia rilascia sostanze altamente tossiche nell’atmosfera e come riportato dalla Treccani: “l’IEA calcola che nel 2003 l’utilizzo dei combustibili fossili abbia prodotto 24.983 miliardi di tonnellate di anidride carbonica, di cui il 40,8% era legato al petrolio, il 38,4% al carbone, il 20,4% al gas e lo 0,4% ad altre fonti.”

Come già anticipato, il diossido di carbonio è il gas responsabile dell’effetto serra e l’aumento della sua concentrazione è ciò che innesca il processo di surriscaldamento. Questo unito alla drammaticità della crivellazione in loco, all’inquinamento da derivati e da  fuoriuscite e perdite dovute ad incidenti, all’inquinamento delle falde acquifere e dei sistemi idrici, alla degradazione del terreno, tenuto conto dell’abuso che le grosse compagnie produttrici di combustibili fossili fanno delle risorse e delle comunità in cui sorgono i giacimenti, unito all’iniqua distribuzione del guadagno derivatone, fornisce un quadro chiaro sull’insostenibilità di queste fonti.

Phnom Penh

Un esempio di quest’interazione complessa tra accaparramento di risorse, danno ambientale, umano e sociale è costituita dalla drammatica situazione che interessa il Parco Nazionale di Virunga, istituito nel 1925, ultima dimora dei Gorilla di Montagna. Il parco è protetto da circa 800 ranger armati di cui almeno 200 hanno trovato la morte per mano dei bracconieri armati dalle industrie che vorrebbero mettere le mani sulle risorse del parco. Nel parco nazionale di Virunga, infatti sono presenti giacimenti di petrolio, cobalto, rutilio, oro e riserve di gas. I gruppi armati cercano quindi di porre fine alla protezione di cui gode il parco uccidendo i gorilla di montagna, appena 604 al momento. La presenza di elefanti rende il parco attraente agli occhi dei bracconieri in cerca d’avorio. L’instabilità della regione, il parco si trova tra Congo e Uganda, la precarietà delle difese del parco e la spinta delle industrie interessate ai bacini fossili e minerari minacciano la popolazione, gli animali del parco, l’ambiente e quindi lo sviluppo della zona.

Il nostro sistema produttivo, al momento, è eccessivamente dipendente da questo tipo di combustibile, ma non solo a livello energetico. La plastica, ad esempio, è un derivato del petrolio e molte fibre tessili sono a loro volta un derivato della plastica.

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