POLAR BEAR HOTEL

Marzo 16, 2021 Always Ithaka No comments exist

Negli ultimi giorni ha fatto scalpore l’apertura del “primo” hotel con orsi polari, in cui gli ospiti possono effettivamente osservare i giganti predatori dell’artico 24 h su 24 h all’interno dell’hotel. La notizia è stata accolta con tanta indignazione quanto interesse, manifestatosi nella richiesta di prenotazioni che hanno presto fatto il tutto esaurito. La sconcertante verità è che sono serviti degli orsi polari per scatenare indignazione per un fenomeno in realtà molto più diffuso di quanto si pensi: gli hotel zoo.

Il Polar Bear Hotel ha aperto recentemente all’interno del complesso Harbin Polarland un parco a tema in cui oltre ad essere presenti gli animali sono impiegati in spettacoli ed attrazioni. Non sorprende quindi che il passo successivo del parco a tema sia stata l’apertura di un hotel in cui, come riporta Insider, 21 camere, già prenotate fino a metà Maggio, affacciano sul luogo di contenimento degli orsi, un acquario di vetro. La spettacolarizzazione dell’animale tristemente assurto a simbolo del cambiamento climatico ha, giustamente, indignato l’opinione pubblica. Viene però da domandarsi, perchè la presenza di una camera vista orso sia più allarmante di un acquario. All’animale in cattività cambia ben poco dall’essere rinchiuso in un acquario con visitatori all’essere rinchiuso in un acquario con visitatori notturni. Il problema evidentemente è a monte ed è radicato nell’utilizzo strumentalizzato di animali a scopo di intrattenimento. 

Eppure quest’hotel e l’annesso zoo sono solo l’ennesima manifestazione di una tendenza ampiamente affermata nel turismo. Leggendo il sito siviaggia.it, ad esempio, si trova in inquietante articolo in cui viene fornita una lista di alberghi in cui sono presenti animali salvatici in stato di cattività. Le immagini e le parole dell’articolo mettono in scena un siparietto del grottesco, in cui la possibilità di “cenare con un branco di leoni” viene raccontata e presentata con la stessa leggerezza con cui si descrivono camere d’hotel dal design particolare. 

Gli animali diventano un oggetto di scena, qualcosa di appena più importante del mobilio solo perchè attrazione centrale, ma de facto nulla di più. Sebbene questi hotel o gli zoo in generale, spesso cerchino di tutelarsi fornendo specifiche inserenti a tutela e conservazionismo, spacciandosi quindi per strumenti di conservazione che permettono di mantenere in vita specie che altrimenti sarebbero perdute, è ormai noto l’effetto che questo tipo di reclusione ha sugli animali a livello fisico e psicologico. 

Dai comportamenti stereotipati, all’autolesionismo fino all’inappetenza con conseguente morte, gli animali selvatici tenuti in stato di cattività soffrono per la loro condizione e le manifestazioni di questo disagio sono evidente quando poco considerate. Inoltre, la continua esposizione del selvatico come fosse domestico non fa che solleticare gli appetiti di chi desidera davvero che questo confine si fonda, e finisce con il finanziare il mercato nero del traffico illegale di animali selvatici e /o specie protette, per detenerle in casa come fossero animali domestici fino a che l’animale non muore, non si ammala, non manifesta comportamenti pericolosi o non supera lo stadio infantile divenendo un esemplare adulto incontenibile e per questo da abbattere.

Ogni azioni ha una reazione e se gli orsi polari scandalizzano in hotel, come è giusto che sia, così dovrebbero fare i lodge che permettono di accarezzare gli elefanti al mattino, o i resort con cena vista leone, o ancora gli hotel che permettono ai propri ospiti di usufruire di un animale in qualsiasi modo, caccia compresa.

Il polar bear hotel è l’ennesima conferma del modo distorto in cui gli animali sono considerati : uno strumento a disposizione dell’uomo. Se le stesse energie e risorse che vengono sperperate per creare questi hotel e parchi tematici fossero spese per una reale opera conservazione non staremmo correndo il rischio di vedere sparire i giganti dell’artico nell’arco di pochi decenni. 

Onde evitare di finanziare direttamente questi hotel, parchi, zoo, e ristoranti è bene non pernottarvi e, nel caso si sia fatto, iniziare a fare sensibilizzazione in tal senso. Inoltre, per evitare di contribuirvi in maniera indiretta è opportuno rivalutare completamente l’interazione con gli animali a fini turistici perché da una qualsiasi interazione non casuale nasce la domanda per ripetere l’esperienza, una domanda che si propaga e aumenta mirando a specie sempre più difficili da osservare in natura, come nel caso degli orsi polari. Fermo restando che gli orsi polari non sono difficili da osservare solo perchè vivono in un ambiente, per ora, poco abitato, ma anche perchè sono effettivamente e probabilmente irreversibilmente a rischio di estinzione. Una condizione causata direttamente dal nostro operato.

Per approfondire leggi questo articolo “Il turismo che uccide gli animali :  la verità che non vi dicono” e “Vacanze animali: tutto quello che non devi fare”.

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